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Gli esperti dei pendolari elaborano nuove proposte: «Inattaccabili»

TRASPORTI «Corsa alle 6.20 per Treviso: così si salvano le coincidenze»

Insieme per chiedere a Trenitalia la corsa del mattino alle 6.20. Un treno che consentirebbe di arrivare a Treviso in tempo per le coincidenze verso Padova e Vicenza. I comitati dei pendolari della tratta ferroviaria Treviso-Portogruaro hanno deciso di unire le forze, per andare compatti al tavolo della Mobilità convocato per il 24 novembre. Presentando in tale occasione, direttamente a Trenitalia, le proposte. Calibrate tenendo conto del traffico-merci, delle coincidenze e dei costi. Fondamentale il fatto che le varie realtà che raggruppano i pendolari, dal gruppo spontaneo «Oderzo si Muove» al Comitato Pendolari collegato ai sindaci, si siano messe assieme per lavorare in modo univoco. «La proposta elaborata – spiega Andrea Princivalli, portavoce di Oderzo si Muove – si basa su quello che era stato deciso come orario unico in Regione durante l’incontro del 24 ottobre scorso. La mattina organizzare un orario ragionevole non è per nulla facile dato che la tratta è a binario unico. Nei pomeriggi il cadenzamento è più logico e razionale. I “nostri” esperti lo hanno controllato per capire se sia fattibile e sembrerebbe inattaccabile. Questi controlli non sono meri esercizi accademici, ma fatti per anticipare quelli che Trenitalia farebbe successivamente rischiando di scontentare nuovamente noi pendolari». C’è di peggio: se l’orario fosse ancor più negativo rispetto all’attuale, la tratta perderebbe altri viaggiatori. Dopo l’introduzione del cadenzamento, sono diminuiti di circa il 45%. «Per forza – ribatte Andrea Princivalli – l’orario è tale da rendere impossibile a studenti e lavoratori poter giungere in tempo a scuola e al lavoro. Per forza di cose la gente ha dovuto trovare altre soluzioni. Ora stiamo elaborando un orario condiviso da tutti per fare in modo che sia inattaccabile da Regione e soprattutto da Trenitalia. Perché se sottoporremo un orario con solo le richieste “di stomaco” Trenitalia poi lo potrà stravolgere per questioni tecniche e di mezzi e inoltre lo renderebbe attivo solo tra 3-4 mesi. I nostri “esperti” stanno lavorando giorno e notte per fare in modo che le richieste avanzate vengano accolte così come proposte e attuabili in tempi ragionevoli». Per non perdere altro tempo e altri viaggiatori.

 

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