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DOLO – Non saranno sospesi i lavori iniziati l’8 ottobre per la realizzazione di un bacino di invaso lungo il canale Tergolino, nonostante siano stati trovati reperti archeologici. Lo assicura la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto: «I lavori andranno avanti ma con l’assistenza della Soprintendenza». Nell’area destinata al bacino di laminazione sono state rilevate alcune evidenze di età romana e riferibili a un passaggio agrario. L’opera in corso ha lo scopo di ridurre i rischi idraulici della frazione di Arino, soggetta a periodici allagamenti; è finanziata da Provincia e Comune di Dolo con 190 mila euro.

(l.per.)

 

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