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Gazzettino – L’ira dei sindaci sale sui treni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

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nov

2014

I primi cittadini della Portogruaro-Venezia in Regione, ma l’assessore non c’è

C’erano tutti, tecnici regionali e dirigenti di Trenitalia, con i Comitati pendolari e i sindaci di tutti i Comuni interessati, per discutere i problemi dei treni dei pendolari. Mancava l’assessore regionale, Elena Donazzan. E così ai sindaci non è rimasto che protestare.

 

IL VERTICE – Fronte compatto: «I problemi dell’orario cadenzato si aggiustano solo investendo»

Treni, domande senza risposte

Sindaci e assessori della linea Portogruaro-Venezia all’incontro in Regione. Ma la Donazzan non c’è

Ormai è una corsa contro il tempo quella dei sindaci della tratta Venezia-Portogruaro per riuscire a portare a casa, prima delle prossime elezioni regionali, qualche soluzione ai problemi che affliggono i pendolari dall’entrata in vigore dell’orario cadenzato.

Quasi due ore di incontro ieri mattina a Palazzo Linetti tra i tecnici regionali della direzione Mobilità e un dirigente di Trenitalia. Comitati pendolari, sindaci e assessori ai Trasporti dei comuni coinvolti (Quarto D’Altino, Marcon, Roncade, Casale sul Sile, Meolo, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Portogruaro e Fossalta di Portogruaro) se ne sono usciti con i dati delle frequentazioni ferroviarie sotto il braccio scuotendo la testa: all’incontro mancava quel tanto richiesto interlocutore politico nonostante la recente assegnazione delle deleghe ai Trasporti all’assessore Elena Donazzan.

I dati resi pubblici ai primi cittadini sono quelli delle linee ferroviarie del 2013 e 2014, il rapporto della puntualità e le rilevazioni grafiche delle frequentazioni, prima e dopo le modifiche dell’orario cadenzato. «Il problema è puramente politico – spiega il sindaco di Marcon Andrea Follini – ma la politica non era presente all’incontro. I disagi annunciati dai pendolari continuano, le corse che saltano al mattino e alla sera, quelle cancellate al sabato e alla domenica mettendo in difficoltà i lavoratori pendolari del week-end».

«I dati delle frequentazioni li avevamo richiesti mesi fa – ribadisce Silvia Conte, sindaco di Quarto D’Altino – per poter fare dei confronti con quanto affermato dai pendolari. La scelta di investire oltre il fondo nazionale deve esser assunta dalla politica, come avviene in altre regioni.» Un finanziamento regionale al servizio pubblico ferroviario potrebbe presto arrivare, se inserito nel prossimo assestamento del bilancio. Al confronto ieri, c’era anche il consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd). «Ho intenzione di richiedere la quantificazione economica delle risorse disponibili – spiega il consigliere – così che si possa inserire nell’assestamento qualche risorsa in più, una promessa che già aveva fatto Chisso». Ad oggi però, i sindaci sono ben lontani dall’aver risposte rassicuranti ai disagi. «Nei dati mancano le frequentazioni estive del 2014, attendiamo di vedere anche quelli -. aggiunge l’assessore ai Trasporti di Portogruaro Patrizia Daneluzzo – Per quanto ci riguarda i disagi li sentiamo meno nella linea “Portogruaro-Venezia” ma sono più critici in quella “Treviso-Portogruaro”».

Nessuno cita la «carta di intenti» annunciata alcuni giorni fa dopo l’incontro tra Zaia e l’Ad di Trenitalia Vincenzo Soprano che dovrebbe «aggiustare» molte delle variazioni problematiche dell’orario cadenzato. Il pensiero dei primi cittadini di «Venezia-Portogruaro» è che gli «aggiustamenti tecnici» ventilati ieri (dalla Regione) e verificati (da Trenitalia) siano solo una toppa ad uno strappo talmente ampio che solo un cospicuo contributo può ricucire. «Se c’è l’interesse della Regione ad un investimento sul servizio – aggiunge Francesca Zotti, assessore ai Trasporti e Mobilità del Comune di San Donà – lo scopriremo tra un mese, con l’assestamento di bilancio».

 

FOLLINI (MARCON) – I disagi continuano e le corse saltano

I PENDOLARI «Alla mattina presto e di sera i problemi restano rilevanti»

Ritardi, tagli notturni, al sabato, nei giorni festivi ed estivi. Tra i disagi che i pendolari della tratta Venezia-Portogruaro continuano a segnalare, c’è il problema dei due autobus notturni che hanno sostituito i treni che partivano da Venezia alle 23.05 e 00.20. «Gli utenti continuano a segnalarci che gli autobus da Venezia a Portogruaro non sono sufficienti a contenerli tutti – racconta l’assessore ai Trasporti di Portogruaro Patrizia Daneluzzo – sarebbe quindi importante reintegrare quel servizio ferroviario». Ad una prima occhiata, ai dati delle frequentazioni delle linee ferroviarie 2013 e 2014, i Comitati di Quarto D’Altino e Veneto Orientale storcono il naso. «I dati regionali sono attendibili – spiega Nicola Nucera, incaricato del confronto tra i dati segnalati dagli utenti e quelli forniti dalla Regione – però poco conta che i treni in ritardo di oltre quindici minuti siano pochi, se poi si tratta di treni di punta che contengono centinaia di lavoratori».

I comitati hanno guardato con attenzione le linee cancellate. «Quelle estive e festive, ritenute non scolastiche – aggiungono Marco Natella e Gianni Foffano – ma non per questo il lavoro e i lavoratori si fermano!» «Un esempio – aggiunge Nucera – riportato dai dati regionali, è quello del treno 11102 che da Portogruaro arriva a Mestre alle 6.04 e trasporta, in media, 200 persone. Questo treno dopo l’entrata in vigore del cadenzato è stato soppresso da giugno a settembre, al sabato e durante tutte le festività, ma prima, tra sabato e domenica, veniva preso stabilmente da una sessantina di lavoratori. Ora come fanno?» Tra le preoccupazioni e disagi dei lavoratori pendolari ci sarebbero infatti quelle linee che da Portogruaro giungono a Venezia e Mestre prima delle 7.30 ma, dopo l’orario cadenzato, sono sparite nei fine settimana e nei giorni festivi. Tagli che hanno conseguentemente portato un sovraffollamento nelle altre corse, soprattutto nelle giornate turisticamente più appetibili in laguna.

 

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