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Inaugurato anche l’innesto di Vigonza dell’opera che dovrebbe collegare la Noalese all’autostrada

Ma il minuscolo tratto che blocca tutto è proprio qui. Residenti esasperati: «Una vita con i cantieri»

PIANIGA – È stato aperto venerdì scorso in comune di Vigonza l’innesto fra la provinciale 49 e la nuova bretella di collegamento fra via Marinoni e via Accoppè Fratte progettata fin dal 1998. In 16 anni si è concluso ora solamente l’innesto, e in due mesi da qui fino a fine anno si dovrà concludere l’intera bretella, un lavoro che appare per lo meno difficile da rispettare nella tempistica. I residenti non accettano nuovi disagi e sono pronti ad una manifestazione in strada bloccando o rallentando il traffico. A presenziare all’inaugurazione dell’opera c’erano i dirigenti di RFI, rete ferroviaria italiana, che l’ha finanziata interamente e il sindaco di Vigonza. A Pianiga però il problema resta ancora tutto. Si tratta di un’opera imponente perché ha richiesto la realizzazione di ben tre ponti con relativa ciclabile sullo scolo Pionca, due sotto Vigonza e uno sotto Pianiga, e l’allargamento della carreggiata, portata a 7 metri di larghezza oltre ai 2 di banchine laterali. Il progetto prevede pure una strada di penetrazione verso il parcheggio nord della stazione di Barbariga e collega con una ciclabile la stessa stazione a Pianiga. Ma se a Vigonza è finita, e in quel comune del padovano c’è solo l’innesto, a Pianiga dove si snoda tutta la bretella per quasi 3 chilometri, la conclusione dei cantieri è in alto mare. Qui i lavori sono ripartiti infatti solo in autunno dopo numerose sollecitazioni del sindaco Massimo Calzavara. L’opera alla fine servirà a collegare la Noalese al casello autostradale sulla A4. Sarà una strada molto ampia, che permetterà un transito di mezzi pesanti senza che finiscano in mezzo agli incroci ad angolo retto tipici del Graticolato Romano che caratterizzano questo comune rivierasco. Nel frattempo però in questi anni di cantieri infiniti i camion provenienti da Padova e diretti alla A 4, sono piombati direttamente nel centro di Pianiga. Questo succede perché i camionisti piuttosto che avventurarsi nel dedalo dei sensi unici e deviazioni, rischiano una multa attraversando il centro dove il loro transito è vietato. I residenti di Pianiga non credono proprio che a Natale la bretella sarà conclusa. «Andranno avanti», spiegano i portavoce del Comitato viario di via Montello e via dei Cavinelli, «almeno un altro anno se non di più, con interruzioni, disagi con i camion che ci passeranno a ridosso delle case. Non accettiamo per un progetto partito 16 ani fa ulteriori disagi. Stavolta se la deve sbrigare Italfer e per lei Rfi che gestiscono e vogliono questa nuova strada . Ma senza crearci alcun problema. Siamo pronti a clamorose manifestazioni in strada».

Alessandro Abbadir

 

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