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ALLAGAMENTI – Progetto bloccato dalla Salvaguardia

Incontro del comitato “Brenta sicuro” con i primi cittadini di Campagna Lupia e Campolongo.

«Bisogna potenziarla»

CAMPAGNA LUPIA – Summit tra il comitato “Brenta Sicuro” di Campolongo Maggiore con i sindaci di Campagna Lupia Fabio Livieri e di Campolongo Maggiore Alessandro Campalto, assieme al vicepresidente del Consorzio di bonifica “Acque risorgive” Andrea Frasson, nonché con vari rappresentanti di Legambiente e numerosi cittadini. Un incontro, sabato all’interno dei locali dell’idrovora di Lova, sulla tanto discussa realizzazione dell’opera idraulica: un progetto da 3,5 milioni di euro già appaltati dal Consorzio che la Commissione di salvaguardia di Venezia ha bloccato all’ultimo momento.

Il piano era già stato discusso con esito positivo in commissione regionale e in assemblea con i sindaci interessati di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira, Campagna Lupia, Camponogara e Campolongo Maggiore. Si tratta di un intervento di potenziamento dell’idrovora di Lova già esistente, che da 12 metri cubi d’acqua al secondo dovrebbe arrivare ad espellerne 14,5 tramite la realizzazione di una nuova botte a sifone che passa sotto la Romea e il Taglio Novissimo, per poi scaricare l’acqua in un canale lagunare.

I primi cittadini di Campagna Lupia e Campolongo Maggiore hanno espresso la loro aperta contrarietà al blocco del potenziamento dell’idrovora, visti gli allagamenti causati dalla difficoltà di espellere in laguna l’acqua dal territorio. Il vicepresidente del Consorzio ha sottolineato che tale opera non andrebbe ad aumentare la quantità di acqua sversata nella laguna, bensì la stessa quantità d’acqua in minor tempo, operazione che eviterebbe le inondazioni causate dalle ormai frequenti “bombe d’acqua”. Il Comitato Brenta Sicuro seguirà le amministrazioni in ogni sede, affiancandole nella battaglia per avere in tempi rapidi la soluzione del problema.

V.Com.

 

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