Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Livieri: «Sono diecimila le persone che ne soffrono su 240 mila abitanti»

Ma solo 70 si fanno curare. A Mira un evento per chiedere interventi urgenti

DOLO – Sempre più macchinette mangiasoldi e ora è allarme ludopatia in Riviera del Brenta. A lanciarlo è il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl 13, Fabio Livieri, mentre a Mira il 15 novembre si terrà uno “slot mob”.

I numeri fanno paura: «Nei 17 comuni dell’Asl 13 fra Riviera e Miranese», dice Livieri, «si stima che ci siano circa 10 mila, su 240 mila, le persone che soffrono di dipendenza da gioco. Giocano 3-4 volte alla settimana. Queste persone sono attratte, dalle slot machine di bar, trattorie e tabaccherie. I giocatori più incalliti sono spesso anziani, giocano con frequenza anche a Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto. Ci sono poi un migliaio di persone che con questo problema stanno rovinando la loro vita e quella delle loro famiglie. Giocano 2-3 volte al giorno. Di questi un centinaio è in cura al Sert: solo il 10 per cento di chi sviluppa la malattia trova poi il coraggio di curarsi».

Secondo i dati del Servizio contro le dipendenze dell’Asl 13 i pazienti seguiti sono 70. Il 66% di questi sono uomini e il 10% è già dipendente da altre sostanze, come alcol o droga. Il gioco d’azzardo patologico è una malattia vera e propria come lo sono l’alcolismo e la dipendenza da droghe.

I Comuni della zona da parte loro hanno più volte cercato di ostacolare la diffusione delle macchinette mangiasoldi.

A Mira la vecchia giunta aveva fatto un regolamento chiaro in cui i baro con slot machine nei dovevano stare ad una certa distanza dai luoghi sensibili come scuole, case di riposo, e gli stessi locali dovevano collocare insegne ben visibili sulla presenza dei giochi d’azzardo.

Al dilagante e irrazionale affidarsi all’azzardo sta creando nuove vittime, povertà e dipendenze», dice l’ex assessore alle politiche sociali del Comune di Mira, Margherita Gasperini, «si rovinano famiglie, si riempiono i centri di cura e si crea un terreno fertile per l’azione della criminalità organizzata. Per questo vogliamo agire su tre fronti: chiedere una legge che limiti il gioco d’azzardo nell’interesse non delle lobby ma dei cittadini, soprattutto i più vulnerabili. Vogliamo insomma agire subito, e soprattutto insieme, dando vita ad uno slot mob, recandoci insieme a consumare in un bar che ha scelto la disinfestazione dalle slot o altri giochi d’azzardo. Infine vogliamo curare il cattivo gioco con il buon gioco e veri e sani momenti relazionali».

Alessandro Abbadir

 

Mira. Una festa insieme per battere la voglia di scommettere

MIRA Arriva a Mira “Slot Mob” la campagna nazionale di cittadini e associazioni mobilitati per il buon gioco contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo. La manifestazione di Mira è la prima in italia non in un capoluogo di Provincia si terrà il 15 novembre“. Il mattino “giochi di una volta” in Piazza Municipio e “flash mob” e Colazione insieme al Bar “La Griffe” – via Nazionale, 173. Il pomeriggio “giochi di una volta” in Piazza Mercato ad Oriago e Flash Mob. Ci sarà un caffè insieme alla Cicchetteria “Ea voja mata” in via Risorgimento, 16. Alle 16.30 all’ Auditorium della Biblioteca di Oriago: conferenza sul tema “Ludopatia e azzardo” con tante testimonianze.

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui