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Nuova Venezia – Mose, via libera agli ultimi 400 milioni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

nov

2014

Sbloccati dal cipe

Mauro Fabris: «È il mio ultimo atto, felice di aver contribuito alla definizione»

L’assessore Ciambetti: «Fermarsi ora sarebbe stato devastante e inutile per tutti»

Mose, il Cipe sblocca gli ultimi 400 milioni

VENEZIA – Sarà probabilmente l’ultimo atto della gestione di Mauro Fabris alla guida del Consorzio Venezia Nuova. Il comitato pre Cipe riunitosi ieri pomeriggio a Roma ha dato il via libera all’ultima tranche di finanziamenti per il sistema Mose per la salvaguardia di Venezia. Un po’ meno dei 400 milioni attesi (sono esattamente 376,5 quelli deliberati ieri), ma comunque sufficienti per la funzionalità delle dighe mobili. Che giusto in questi giorni di acqua alta sono state «collaudate» sul campo con le simulazioni dell’alta marea. Il comitato interministeriale ha esaminato praticamente il 43esimo atto attuativo del Mose, probabilmente l’ultimo che sarà gestito dal Consorzio. La settimana prossima è attesa la nomina del commissario incaricato di gestire il Consorzio da qui al completamento dell’opera. Rasserenato, al termine dellal seduta romana, anche l’assessore Roberto Ciambetti, che ha rappresentato la Regione nella riunione che precede la riunione formale, in calendario per martedì prossimo. Ciambetti ha difeso con i denti l’ultimo stanziamento per il Mose, necessario per il completamento del sistema di salvaguardia. «E’ stata una battaglia ma abbiamo fatto capire che fermarsi ora sarebbe stato devastante per tutti» ha spiegato Ciambetti. Restano esclusi dal contributo alcune opere ritenute necessarie ma non prioritarie in questo momento. «Tenevo molto a questo ultimo passaggio – spiega Mauro Fabris, presidente del Consorzio Venezia Nuova – e sono davvero felice che il Cipe abbia compreso l’urgenza di garantire continuità e completezza a quest’opera. Il governo ha mantenuto gli impegni assunti. Dopo il taglio subito l’anno scorso e l’istruttoria condotta questa primavera, i fatti di giugno avevano congelato tutto: adesso con questa riunione sono stati sbloccati e rimodulati quei fondi attesi dal Consorzio per completare il sistema. Adesso possiamo davvero dire che il Mose sarà completato». Tra le opere che i tecnici hanno dovuto per adesso escludere dal finanziamento il completamento dell’edificio Hvac della spalla nord di Malamocco, l’infrastrutturazione dell’arsenale, il servizio informativo, il dragaggio del bacino di Lusenzo a Chioggia, il porto peschereccio di Treporti. Ma tutti confidano che l’impegno del governo, nelle prossime annualità, non mancherà ed alcuni di questi investimenti potrebbero non essere assegnati direttamente al Consorzio ma messi a gara. Il Cipe chiederà ora al Consorzio di trasmettere un crono programma aggiornato per il completamento del Mose entro i prossimi 30 giorni. Quanto al sistema di dighe mobili, approfittando dell’alta marea di queste ore in laguna, il Consorzio ha provveduto a provare altre sette paratoie del Mose alla bocca di porto di Lido. Il test di sollevamento progressivo è funzionale alla chiusura dell’intera barriera di 21 paratoie nel canale di Lido Treporti già programmata per i prossimi giorni. «Le paratoie – spiega una nota emessa dal Consorzio – sono risultate perfettamente funzionanti». In queste giornate di acqua alta la Control Room del Consorzio sta simulando il funzionamento delle barriere mobili come se le tre bocche di porto fossero già attrezzate con le paratoie completamente funzionanti.

 

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