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VENEZIA . No alle trivellazioni in Adriatico. E’ quanto prevede un progetto di legge statale presentato dai consiglieri regionali Giovanni Furlanetto e Santino Bozza del gruppo Misto e approvato all’unanimità dalla commissione Ambiente, presieduta da Nicola Finco (Lega Nord). L’unico articolo della proposta prevede il divieto, nella acque del Mare Adriatico prospicente le regioni italiane, della esplorazione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi, prevedendo in via transitoria l’applicabilità del divieto anche ai procedimenti in corso non ancora conclusi e facendo salvi, fino ad esaurimento dei relativi giacimenti, i permessi, le autorizzazioni e le concessioni.

«A parte l’inevitabile inquinamento del mare e delle nostre coste, con il conseguente danno per la nostra maggiore risorsa, il turismo» ha sottolineato Bozza nel presentare il provvedimento «quello che è più grave è il rischio di fenomeni di subsidenza lungo le coste non solo venete, ma romagnole, delle Marche e dell’Abruzzo. Tutti noi siamo consapevoli che i costi che andremmo a pagare sarebbero enormemente più grandi dei benefici».

Daniele Ferrazza

 

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