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Nuova Venezia – Zaia rischia maxi pignoramento

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

nov

2014

NET ENGINEERING vuole 30 MILIONI

PADOVA – Sempre più aspro lo scontro legale tra Net Engineering di Giovanni Battista Furlan e la Regione. La società di Monselice reclama da anni il pagamento degli studi di progettazione eseguiti nell’ambito del Sistema ferroviario metropolitano di superficie e ora (visto inutile ogni tentativo di accordo bonario) alza il tiro: «A mezzo degli ufficiali giudiziari di Venezia, Net Engineering spa ha notificato alla Regione Veneto l’atto di precetto per il pagamento della somma di 30,482 milioni di euro, così come stabilito dal lodo arbitrale depositato lo scorso 28 maggio 2014 dinnanzi alla Camera arbitrale per i lavori pubblici presso l’Autorità di Vigilanza, e notificato con formula esecutiva il 7 luglio scorso», informa una nota diramata dal quartier generale di Monselice «se la Regione non onorerà entro i dieci giorni stabiliti dalla legge, Net sarà costretta ad avviare l’esecuzione forzata; atto che porterà al pignoramento dei conti della Regione presso la Tesoreria o di beni di proprietà dell’Ente».

Toni pesanti: «In questi mesi abbiamo cercato in ogni modo di evitare che il contenzioso si concludesse con uno sfregio alla credibilità istituzionale dell’Ente e con inutile aggravio, per il dilatarsi degli interessi moratori, sulle finanze pubbliche», è la replica.

Accompagnata dalla puntualizzazione delle cinfre in ballo: «Nell’importo complessivo stabilito dal lodo di euro 30.482.944,82, pesano 3.406.724,34 euro per interessi moratori al 7 novembre 2014; 2.796.460 euro per danni, 233.120,71 euro per interessi legali sui danni e circa 160.000 euro di spese di arbitrato e lite. Si tratta di cifre importanti, destinate a crescere con il passare del tempo in quanto gli interessi moratori, calcolati fino alla data del 7 novembre, continueranno a maturare fino a quando la Regione pagherà».

Come dire, la società non mollerà l’osso nonostante l’indisponibilità dell’interlocutore: «Purtroppo le reiterate offerte di disponibilità di Net avanzate in questi mesi anche direttamente al Presidente e alla sua Giunta, sono state sistematicamente eluse».

Prospettive immediate? «Ci auguriamo che questi pochi giorni ancora a disposizione per evitare il pignoramento, siano utilizzati dalla Regione per archiviare il contenzioso e per utilizzare appieno da un lato le peculiarità dell’Sfmr e dall’altro lato la professionalità e la ostinata e non condizionabile indipendenza di Net Engineering».

Sul caso interviene il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo, che cita il filosofo Lao Tzu – «Il più grande dei problemi del mondo poteva essere risolto quando era piccolo» – per sollecitare Zaia ad affrontare finalmente la questione: «Il governatore esca dall’inerzia, il contenzioso Net Engineering è come un contatore che incessantemente fa aumentare gli interessi passivi a carico della Regione e quindi della collettività. È illusorio sperare che si risolva da sola, serve un compromesso equilibrato».

Filippo Tosatto

 

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