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Il Comune lancia una campagna contro le macchinette mangiasoldi

MIRA «Siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per premiare tutti quei negozi e e bar di Mira che non collocheranno al loro interno slot machine. Siamo pronti ad agire insieme alle associazioni di categoria con campagne informative ma anche con sgravi fiscali e agevolazioni». A dirlo è l’assessore alle politiche sociali del Comune di Mira Francesca Spolaor che aderisce sabato 15 novembre all’iniziativa “Slotmob”, una giornata di iniziative per mobilitare i cittadini contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo. Una iniziativa per tutto il territorio del veneziano fatta insieme ad una trentina di associazioni di volontariato di Mira e della Riviera.

«Con le tante iniziative in programma sono previste», spiega l’assessore alle Politiche Sociali Francesca Spolaor, «anche testimonianze di persone che sono passate attraverso questa forma di dipendenza, che è purtroppo in forte crescita coinvolgendo un target di popolazione molto differenziato, dai giovani agli anziani, uomini e donne, minando spesso gli equilibri di tante famiglie, dal punto di vista economico e non solo. Una nuova piaga sociale nei cui confronti occorre agire con decisione, in primo luogo sul piano dell’informazione e lavorando a stretto contatto anche con gli operatori economici e i titolari degli esercizi pubblici, spiegando che un bar e un locale senza slot e giochi d’azzardo esercitano alla lunga un maggior richiamo nei confronti dei clienti».

Il fenomeno è dilagato in Riviera e nel Miranese negli ultimi anni. Si stima che su 240 mila residenti nei 17 comuni ben 10 mila siano dediti ai giochi d’azzardo ai quali vanno inclusi insieme alle slot anche gratta r vinci lotto e superenalotto. Un migliaio quelli che hanno sviluppato una patologia e un centinaio circa quelli già in cura al Sert dell’Asl 13.

(a.ab.)

 

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