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Gazzettino – Pedemontana, un’accelerata ai lavori

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

nov

2014

Respinto il ricorso degli espropriati su Vernizzi, la Spv riapre i cantieri

Era stata posta in merito alla nomina del commissario straordinario Vernizzi

SPV – La Corte Costituzionale boccia il ricorso dell’associazione Parco delle Rogge e degli espropriati.

Un’accelerata ai cantieri della Superstrada Pedemontana arriva dalla Corte Costituzionale, che con una sentenza depositata venerdì scorso ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale posta in merito alla nomina del commissario straordinario Silvano Vernizzi. La consulta era stata chiamata in causa dal Tar del Lazio, in seguito ad alcuni ricorsi presentati dall’associazione Parco Rurale delle Rogge di Bassano e da una quarantina espropriati sostenuti dal Covepa, il coordinamento dei comitati contrari al progetto infrastrutturale. Se la nomina del commissario avesse presentato vizi di legittimità, e lo stesso fosse decaduto, tutti gli atti da lui controfirmati sarebbero stati resi privi di efficacia, e i lavori avrebbero subito una nuova brusca interruzione. Invece Vernizzi è salvo, e proprio lui in questi giorni ha rilanciato con entusiasmo la prosecuzione degli interventi sul territorio, affermando come l’ultima sentenza arrivata dalla capitale abbia reso la Spv “definitivamente intoccabile”.

Non è però dello stesso avviso il Covepa.
«Aspettiamo l’esito di tre sentenze al Tar Lazio uguali alle due precedenti sul commissario dimezzato e emergenza inesistente – spiega il portavoce, Massimo Follesa – dato che appaiono gravi illegittimità e violazioni di legge sulla finanziabilità pubblica dell’opera, che non ha completato il progetto esecutivo. Sono atti del governo, del ministero Lupi, del commissario su cui chiediamo l’intervento della magistratura e del Commissario Cantone. Leggendo anche l’ultima sentenza, che per alcuni versi non è facile da interpretare, non ci sembra chiusa la partita che rinvia comunque la decisione finale al Tribunale amministrativo regionale. Esso potrà emettere le tre sentenze sospese dal luglio 2013 con l’ordinanza di rinvio».

Giovanni Guarise

 

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