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CONVEGNO MANAGERITALIA

«Venezia ha troppi turisti, ha superato il carico di rottura e rischia di perdere la propria identità». A lanciare l’allarme è Armando Peres, presidente del Comitato turismo Ocse, a margine del convegno su «Nuovi modelli di business e competenze manageriali nel turismo» che si è tenuto ieri al Laguna Palace di Mestre. Se a livello nazionale e in Veneto il sistema di promozione turistica può offrire ampi margini di miglioramento, a Venezia i turisti sono fin troppi e il vero problema è non restarne schiacciati. Situazione che Peres, ex assessore al turismo della città, conosce molto bene.

«Venezia non spende un euro in promozione, non le serve – conclude Peres – Il problema qui è gestire i flussi. A livello nazionale, invece, ci sono ampi margini di miglioramento ma la promozione del turismo a livello decentrato produce maggiori costi e meno benifici. La scelta di dare alle Regioni maggiori competenze in tema di promozione è stato un errore».

Creare nuove figure manageriali per fare sistema e attrarre nuovi flussi di turisti, spostarli da una parte all’altra del Paese secondo i loro interessi e intercettare il «nuovo turismo» che cerca percorsi sportivi, naturalistici ed enogastronomici. Si è parlato anche di questo, al convegno organizzato da Manageritalia, Confcommercio Veneto, Unioncamere Veneto, con la collaborazione di Ciset Cà Foscari e il contributo di Fondir. Possibilità di miglioramento che riguardano anche il Veneto. Il turismo infatti in Italia vale il 10% del Pil e occupa circa 2,6 milioni di lavoratori, e in Veneto l’8% del Pil. Ma si potrebbe e dovrebbe fare molto di più, se il settore fosse al passo con i più attuali modelli di business, facesse veramente sistema e avesse una valida gestione e presenza manageriale.

«Il problema del settore turismo – ha detto Roberto Bechis, presidente Manageritalia Veneto – è che non riesce a fare sistema, ha imprese troppo piccole che non lavorano in rete e una managerialità quasi inesistente».

Le elaborazioni Manageritalia sui dati Inps, infatti, dicono che, in un paese povero di managerialità, con meno di un dirigente ogni cento dipendenti (0,85%), i dirigenti nel turismo sono quasi assenti. Nel comparto alberghi e ristoranti sono in Italia solo 677 (0,05% dei lavoratori dipendenti) e in Veneto ancor meno (45 pari allo 0,03%). Anche volendo allargare lo spettro ai quadri, sempre negli alberghi e ristoranti, ne abbiamo 3.942 in Italia e 440 in Veneto.

Melody Fusaro

 

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