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Gazzettino – Dolo. Giudice di pace, addio per sempre

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

nov

2014

DOLO – Dopo il caos giudice di pace “soppresso”

DOLO – Un decreto del Ministero della Giustizia sancisce la chiusura dell’Ufficio

Gottardo: «Inutili i nostri sforzi». Zatta: «Si dovevano sostenere le spese»

L’Ufficio del Giudice di Pace di Dolo chiude definitivamente. Dopo il rinvio delle udienze penali di lunedì, sconcerto fra avvocati e personale per il Decreto del Ministero della Giustizia che sancisce in via definitiva la chiusura dell’Ufficio nonostante tutti si attendessero una proroga di qualche mese. Il decreto entra in vigore il quindicesimo giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, presumibilmente già entro fine mese tutta l’attività dell’Ufficio sarà trasferita nella sede di Venezia. Di fatto a Dolo non ci si farà più nulla, c’è giusto il tempo di inscatolare gli ultimi fascicoli e spedirli a Venezia. Con la chiusura cesseranno di operare il giudice Tiziana Cristante ed i due dipendenti, uno andrà a Venezia mentre l’altro, in comando dal Comune di Stra, farà distacco alla sede di appartenenza.

Il sindaco Maddalena Gottardo è delusa. «Con profondo rammarico apprendiamo la decisione di chiudere l’Ufficio. Come Comune avevamo fornito la disponibilità a continuare a mettere a titolo gratuito i locali e sostenere le spese di funzionamento per le spese di pulizia, riscaldamento ed altro. Contavamo nella collaborazione per quanto riguardava le spese del personale. In questo ultimo anno il comune si è addossato spese non indifferenti per riscaldamento e pulizia del Tribunale dove saltuariamente si svolgevano le udienze, è stata la dimostrazione di quanto tenevamo al mantenimento dell’Ufficio».

Amarezza e delusione anche per il presidente della Camera degli avvocati della Riviera del Brenta Michele Zatta che considerava certa la permanenza in funzione dell’Ufficio almeno per qualche altro mese. «Purtroppo il decreto ha recepito quanto a suo tempo deciso. Resta il rammarico che gli amministratori locali non hanno capito l’importanza e la necessità del mantenimento dell’Ufficio. Ci fosse stato l’impegno di sostenere le spese del personale, come avevamo auspicato, l’Ufficio non avrebbe chiuso. A fronte di tutto, comunque, si poteva e doveva evitare il disguido ed i disagi avvenuti lunedì con il rinvio delle udienze penali».

 

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