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Gazzettino – Veritas, la ribellione dei Comuni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

nov

2014

LA RIVOLTA DEI COMUNI

IL CASO – La misura serve a Venezia per fare cassa. Contrari, tra gli altri, Mira, Scorzè e Spinea

Stop bipartisan alla proposta di distribuire fra i soci utili per 10 milioni: «Piuttosto abbassate le tariffe»

LA PROPOSTA «Quei 10 milioni vanno utilizzati per abbattere i costi delle tariffe»

I primi cittadini di Quarto, Mira, Spinea, Scorzè e Marcon sul fronte del “no” alla distribuzione degli utili come vorrebbe invece Ca’ Farsetti

Altolà dei sindaci a Veritas: i dividendi non vanno spartiti

Doveva essere una normale riunione del comitato di coordinamento di Veritas. A sorpresa però è rispuntata la proposta indesiderata, quella che già in primavera sindaci e amministratori dei 46 Comuni serviti dall’azienda (Venezia esclusa) erano riusciti a schivare. I tecnici del capoluogo hanno chiesto nuovamente la distribuzione degli utili: in tutto 10 milioni di euro da dividere in base alle quote di proprietà. Un’operazione che frutterebbe alle casse del Comune di Venezia, che ha più del 50% delle azioni di Veritas, più di 5 milioni di euro. Tra i sindaci però è subito esplosa la protesta ed è partita una richiesta di incontro con il commissario Vittorio Zappalorto.

«Una proposta scandalosa – attacca il sindaco di Scorzè, Giovan Battista Mestriner – Non chiedono di distribuire solo quelli di quest’anno ma la metà degli utili degli ultimi 7 anni. E, successivamente, propongono di emettere un prestito obbligazionario. Il Comune di Venezia, quindi, vuole mettere a posto il proprio bilancio indebitando Veritas che è di tutti. Un’operazione che infrange le illusioni di quei sindaci del territorio che, negli ultimi 2 anni, hanno cianciato sulla città metropolitana».

Anche la sindaca di Quarto d’Altino, Silvia Conte, da sempre sostenitrice della Città metropolitana, tira in ballo il nuovo ente: «Non è una buona premessa in questa prospettiva – dice Conte – In primavera Venezia aveva accettato la volontà degli altri sindaci di non distribuire utili, per tenerli a favore degli investimenti e di tariffe più basse. Chiederemo un incontro al commissario di Venezia, perché è evidente che si tratta di una scelta ragionieristica».

Secco no anche da Spinea: «Lo scopo di Veritas non è quello di distribuire utili – dice il sindaco Silvano Checchin – ma di avere un ritorno da utilizzare in investimenti, per migliorare il servizio o ridurre le tariffe».

E anche da Marcon: «Anch’io propendo per un’attenzione diversa – aggiunge il sindaco Andrea Follini – bisogna guardare alle famiglie e alle imprese. O andiamo a ridurre le tariffe o a impegnare gli utili in investimenti che possano avere un ritorno pubblico».

Ora la scelta spetta al commissario ma più di qualcuno teme che (a differenza dell’ultima volta, quando i rappresentanti del Comune di Venezia si erano astenuti) in occasione della prossima assemblea Zappalorto chieda di far valere la propria maggioranza.

«Mira potrebbe beneficiare di mezzo milione di euro e anche a noi farebbe comodo una cifra simile in questo momento – commenta Alvise Maniero, sindaco di Mira – ma questo è un approccio sbagliato nei confronti dei cittadini di tutta la provincia».

Melody Fusaro

 

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