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La denuncia del Pd: «Carburanti con lo stesso contenuto di zolfo in centro storico come in alto mare»

Italia Nostra ha chiesto al Commissario Vittorio Zappalorto di attivare la procedura di inchiesta pubblica nell’ambito valutazione di impatto ambientale sullo scavo del Contorta. Si tratta di una facoltà prevista dal Testo Unico ambientale che può essere disposta dal Ministero dell’Ambiente, “una procedura – sottolinea la presidente Lidia Fersuoch, particolarmente opportuna per consentire maggior trasparenza e migliori valutazioni”.

Ma c’è fermento sul tema grandi navi. Il consigliere pd della Giudecca Roberto Vianello ha proposto un ordine del giorno sull’inquinamento del traffico crocieristico. Sotto accusa la quantità di zolfo contenuta nei carburanti dei grattacieli del mare: “negli anni scorsi Comune, Capitaneria, Porto e compagnie di navigazione hanno sottoscritto accordi volontari (Venice Blue Flag, ediz. 2007 e 2013), impegnandosi a utilizzare un combustibile marittimo con tenore di zolfo entro lo 0,10%, sin dall’ingresso dalla Bocca di Lido e per tutta la durata della navigazione fino agli ormeggi”. L’ultimo accordo volontario è scaduto a fine 2013 pertanto, dalla primavera 2014 le norme di legge sulle emissioni in navigazione nelle acque interne lagunari sono le stesse che in alto mare. Dunque Vianello, pur consapevole che l’attività crocieristica è importante per l’economia, “ritiene che si debba ridurre al minimo un potenziale di danno per gli abitanti; esprime preoccupazione per lo stato della qualità dell’aria non tanto ora che è finita la stagione (entro fine anno transiteranno per il Canale della Giudecca solo 38 navi), quanto nei prossimi anni, “nelle more di una soluzione definitiva, che auspichiamo non contempli l’escavo di vecchi o nuovi canali in Laguna, per accedere alla Marittima”.

Per questo il Pd, che ha già approvato l’ordine del giorno, chiede al commissario se abbia intenzione di sollecitare la stipula un’intesa per la riduzione dello zolfo in prossimità del litorale veneto per tutte le navi in servizio di linea, comprese quelle crocieristiche e se oltre alla centralina di rilevamento di Sacca Fisola, (l’unica del centro storico), ritenga opportuno sollecitare all’Arpav una rete di monitoraggio fissa sul territorio insulare.

(r.v.)

 

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