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FOSSÒ – Il sostituto procuratore di Venezia Giovanni Zorzi, su istanza dell’avvocato Stefano Marrone di Dolo difensore di Tiziano e Nicola Lando, residenti a Campolongo e titolari dell’azienda “Ecolando Srl” con sedi operative a Sant’Angelo di Piove e a Fossò, ha ordinato il dissequestro di tutti i mezzi aziendali. Il documento, firmato venerdì scorso, prevede la restituzione alla ditta Ecolando Srl di 18 autocarri e di 11 rimorchi di sua proprietà. Il provvedimento è stato deciso perché sono state condivise tra le parti delle nuove modalità operative dell’azienda nel pieno rispetto della legalità.

Tiziano e Nicola Lando, padre e figlio rispettivamente di 65 e 39 anni, sono accusati dal sostituto procuratore Giovanni Zorzi – dopo un’indagine condotta dal Corpo Forestale dello Stato di Venezia – di aver gestito un traffico illegale di rifiuti attraverso la loro azienda e di falso. Tanto che il giudice per le indagini preliminari ne aveva ordinato l’arresto. Resta invece ancora sotto sequestro l’azienda, nella quale lavorano 60 operai, che è ora affidata al custode giudiziario nominato dall’autorità giudiziaria, l’ingegnere Vito Ardone.

Giacomo Piran

 

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