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Gruppo di ciclisti hanno pedalato lungo la provinciale da Mirano a S. Maria di Sala

MIRANO – Una trentina di miranesi e salesi, perlopiù pensionati, in sella alla bicicletta per percorrere via Desman all’ora di punta. Si sono ritrovati ieri mattina, alcuni partendo da Zianigo e altri da Veternigo, prima alle 7.30 e poi nuovamente all’ora di pranzo. Lo scopo? Protestare contro le istituzioni e dimostrare che quella strada è troppo pericolosa per ciclisti e residenti. La strada in questione sarebbe la provinciale numero 33. Collega Mirano a Borgoricco passando per Santa Maria di Sala, ma chi vive in quelle case di campagna la considera troppo stretta per il traffico che sopporta e per la velocità delle auto.

«Chiediamo da tempo delle soluzioni ma siamo di fronte ad un costante scaricabarile – sbotta Marino Dalle Fratte di Zianigo, portavoce del comitato di via Desman -. In passato ci sono stati incidenti, anche gravissimi. La pista ciclabile è necessaria, ma il primo intervento che chiediamo è una limitazione della velocità: il limite di 90 all’ora è troppo alto, qui i residenti hanno paura anche di uscire di casa».

Molti chiedono anche l’istituzione di un senso unico, ma stravolgere la viabilità appare impossibile. I residenti di Zianigo e Santa Maria di Sala annunciano che nuovi presidi in sella alla bicicletta saranno organizzati oggi e nei prossimi giorni. Il comitato ha riportato le proprie istanze sul sito internet www.comunidelmiranese.org

 

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