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Santa Maria di Sala. Dopo il maltempo e le polemiche arrivano i fondi per i lavori

Il sindaco Fragomeni: «Anche i privati facciano la loro parte per evitare multe»

SANTA MARIA DI SALA – Per la pulizia dei fossi arrivano oltre 6 mila euro per accelerare gli interventi. Dopo l’ultima ondata di maltempo e le immancabili polemiche, si parla ancora di possibili rimedi per evitare nuovi disagi. Riflettori puntati soprattutto sul piano delle acque comunali, il progetto da 65 mila euro che ha individuato le priorità di intervento ed è già in corso di esecuzione dal 2013.

«Il 15 ottobre», spiega l’assessore all’Unità di crisi Enrico Merlo, «abbiamo firmato un protocollo operativo con la Provincia con il quale ci viene assegnato un finanziamento di 6.240 euro da destinare a finanziare il Piano. I fondi serviranno ad accelerare gli interventi».

L’esecuzione dei lavori è affidata al consorzio di bonifica Acque Risorgive e i lavori dovranno essere ultimati entro la fine di aprile. Per fronteggiare l’emergenza dovuta alle piogge di novembre, intanto, il Comune ha fatto richiesta per un altro finanziamento, questa volta in Regione, per 38.160 euro. Soldi che dovrebbero cofinanziare un ulteriore progetto da 68.414 euro per effettuare interventi straordinari in tutte le frazioni del comune. In particolare è prevista la pulizia e l’espurgo dei fossati lungo le vie Ariosto, Cainazzi, Balzana, Zeminanella, Marsari, Marconi, Le Motte, Cavin Caselle, Cavour, Zinalbo, Pianiga, Rivale e Fratella. Tutti questi interventi saranno eseguiti sempre dal consorzio di bonifica Acque Risorgive e verranno effettuati anche senza contributo regionale.

«Non dimentichiamoci che la rete dei fossati è fondamentale per il corretto deflusso delle acque», afferma il sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni, «e rappresentano per noi una priorità. Pur con poche risorse a disposizione, che cerchiamo di integrare con contributi di altri enti, stiamo facendo la nostra parte, ma è tutto inutile se poi non si interviene anche sui fossati che ricadono nelle proprietà. È responsabilità dei privati mantenere in buone condizioni i fossi sui loro terreni e sono previste anche sanzioni per questo».

Il sindaco dunque ha lanciato un preciso messaggio a tutti coloro che hanno aree di proprietà che comprendono pure dei fossati: la manutenzione deve essere considerata una priorità nell’ottica di prevenire il rischio idraulico.

Filippo De Gaspari

 

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