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Chioggia. Lunedì la commissione che dovrebbe confermare la scelta per la tratta

Il centrodestra accusa il Comune di allarmismo. M5S contro l’esternalizzazione

CHIOGGIA – Aria di sciopero per i dipendenti Actv della linea 80 Venezia-Chioggia nell’occhio del ciclone in questi giorni per l’ipotesi della Provincia di esternalizzare il servizio. Le sigle sindacali attendono l’esito della commissione consiliare trasporti convocata per lunedì, ma se non ci saranno colpi di scena clamorosi sono pronte a proclamare lo stato di agitazione. Intanto si moltiplicano le reazioni politiche e i rimpalli di responsabilità su come è stata gestita la partita. Lunedì in commissione dovrebbero essere messi sul tavolo tutti gli elementi. La certezza al momento è che la Provincia deve dare in appalto il 10% del servizio e la scelta sembra indirizzata su Chioggia. «Gli amministratori comunali e il Pd in particolare», sostengono i consiglieri Beniamino Boscolo Capon (Forza Italia), Claudio Bullo (civica Per Chioggia) e Marco Dolfin (Lega), «volutamente hanno taciuto alcune parti del confronto con la Provincia facendo allarmismo su tagli delle corse e del personale. Anche noi siamo preoccupati della possibile esternalizzazione. Dove ci sono margini di intervento faremo la nostra parte. Va detto che l’assessore provinciale Grandolfo ha dato ampie rassicurazioni su molti punti contestati. Il bando per mettere a gara prevede punteggi superiori per chi si impegnerà a migliorare la qualità del servizio, in particolare su rispetto e puntualità degli orari, mezzi nuovi, pulizia. Il capitolato d’appalto, come da accordo con i sindacati, prevede la clausola sociale per mantenere le condizioni contrattuali del personale. Per risolvere i problemi dell’urbano che produce un buco di 900.000 euro l’anno, la Provincia ha proposto di integrare i due servizi, magari con un’unica gara di appalto, ma il Comune ha declinato e non ha presentato nessuna controproposta». Contro l’esternalizzazione pure il M5S. «Questo epilogo», sostiene il consigliere grillino Gilberto Boscolo, «è figlio di scelte aziendali e latitanze dell’amministrazione di Chioggia, tra cui spicca la recente chiusura dell’officina manutenzioni Actv di Sottomarina. Era prevedibile fosse il preludio dello smaltellamento del servizio Actv per passare la mano a un privato. In mezzo ci sta poi l’immobilismo dell’amministrazione che non ha fatto nulla per evitare tutto questo». L’assessore ai trasporti Mauro Mantovan rigetta le critiche ai mittenti. «La Lega», sbotta, «meglio farebbe a concentrarsi sulla bocciatura in Regione dell’emendamento sui rifiuti. Sui trasporti l’unica certezza è che la Provincia sta venendo meno all’accordo del 2013 in cui si dovevano esternalizzare i servizi già dato in appalto, per Chioggia le linee urbane 21 e delle frazioni».

Elisabetta B. Anzoletti

 

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