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Nuova Venezia – Chioggia. In marcia per la linea 80

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

dic

2014

CHIOGGIA – Consiglio mobilitato per la linea 80

TRASPORTI Il Consiglio comunale si schiera contro la privatizzazione

Domani manifestazione a Mestre contro la decisione di cedere la tratta

Maggioranza e opposizione a Mestre per protestare contro la privatizzazione della linea 80 Chioggia – Venezia decisa dalla Provincia. Domani, 4 dicembre, alle 13 in villa Ceresa a Mestre ci sarà la firma dell’accordo per la privatizzazione e la città si mobilità. Una decisione, quella della Provincia che non è piaciuta, non solo alla maggioranza, ma anche alla stessa opposizione. Oggi in Consiglio comunale dovrebbe essere votato all’unanimità un ordine del giorno per ufficializzare la contrarietà alla scelta della Provincia, già ribadita lunedì pomeriggio durante la commissione consiliare.

«Tutti quanti – afferma il capogruppo del Pd Mauro Boscolo Bisto – con il sindaco in testa saremo a Mestre per esprimere il nostro dissenso. Una scelta illogica fatta contro la città di Chioggia e i suoi cittadini. Siamo la seconda città della Provincia per numero di abitanti, meritiamo più rispetto. L’intera operazione ci lascia perplessi. Viene fatta da un ente che tra meno di un mese sparisce e da un Comune che è commissariato come quello di Venezia. Actv e i suoi lavoratori non possono dormire sonni tranquilli a prescindere dalle clausole all’interno del bando. La Provincia ha ignorato la scelta più sensata di mettere a gara le linee già subappaltate».

In Consiglio comunale il dissenso è unanime: «Se lo scopo di privatizzare la linea è ridurre le spese – afferma Gilberto Boscolo del Movimento 5stelle – si cominci dall’alto, riducendo il numero di dirigenti e i loro compensi e aumentando i dipendenti operativi». I sindacati sono sempre sul piede di guerra: «I lavoratori non devono pagare lo scotto di beghe politiche – afferma Alfredo Pipino segretario di Ugl Trasporti – la linea 80 è una linea in attivo e non è possibile che venga esternalizzata. Gli enti locali e l’azienda devono costituire un tavolo tecnico assieme alle organizzazioni sindacali per affrontare e individuare iniziative, interventi e possibili soluzioni».

Marco Biolcati

 

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