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MIRA «Mira 2030 e la lista Mira Fuori del Comune sostengono il “porta a porta”, perché, è l’unico sistema che può consentire di raggiungere livelli di differenziata sopra l’80% con una qualità molto alta. La scelta dell’amministrazione di Mira è quindi condivisibile. Ma il Comune questa scelta non potrà farla in autonomia perché a decidere alla fine sarà l’assemblea di bacino dove a farla da padrona sarà Venezia. Purtroppo anche la maggioranza grillina ha voluto aderire ai nuovi enti di bacino». A dirlo è il consigliere comunale Mattia Donadel della lista “Mira Fuori dal Comune”.

Donadel attacca i Pd che ha presentato 1000 firme per il sistema a calotta e contro il “porta a porta”.

«Chi si ostina a sostenere la calotta non sa, o finge di non sapere – dice Donadel – che è direttamente funzionale alla produzione di combustibile per la centrale termoelettrica di Fusina (il famigerato Cdr). Le percentuali di raccolta differenziata con la calotta sono solo virtuali, perché almeno il 25% del materiale raccolto nei cassonetti per la differenziata risulta non conforme. Si tratta del cosiddetto “sovallo”, costituito prevalentemente da carta, legno e plastica, che viene inviato all’impianto per la produzione di Cdr e successivamente bruciato come aggiunta al carbone».

(a.ab.)

 

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