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La Soprintendenza ha bocciato il progetto sulla collina: «E’ incompatibile col sito paesaggistico»

La Soprintendenza ha espresso parere contrario al ristorante sulla collina del castello. L’ente ha respinto il progetto presentato dall’imprenditore Adriano Paccagnella di costruire un ristorante con parcheggio ai piedi del castello. Un’area collinare che seppur vincolata rischia la condanna alla cementificazione.

«La realizzazione di un fabbricato da adibire a ristorante bar con ampio parcheggio bene in vista – scrive la Soprintendenza – si configura come una alterazione di un sito di grande valore paesaggistico situato ai piedi del castello di Conegliano, uno dei posti più suggestivi di tutto il Veneto (meritevole di essere conservato nei suoi caratteri naturali) eliminando un’ampia area boscata facente parte del parco tematico della collina del castello».

Il progetto è frutto dell’accordo transattivo che il Comune ha siglato con Paccagnella in seguito alla decisione del Consiglio di Stato che ha condannato l’amministrazione a risarcire l’imprenditore.

Un parere che avvalora le ragioni del comitato per il parco del castello e di molti cittadini che hanno sottoscritto la petizione per fermare il progetto. Un vero “pasticcio” ora per il Comune. La Soprintendenza evidenzia come «dalla documentazione pervenuta è possibile evincere che l’intervento, qualora realizzato, provocherebbe una grave perdita di identità del sito, non solo per la presenza del fabbricato ma anche per lo spianamento del terreno collinare per il ricavo dei parcheggi (circa 530 mq.) e l’inserimento di varie scalette per l’accesso all’area, senza dimenticare l’alterazione della struttura costitutiva del versante collinare causata dal ricavo di un piano interrato».

E ancora sui può leggere: «Il nuovo fabbricato, con i suoi annessi e connessi, se costruito, stravolgerebbe un ambito naturale strettamente collegato al castello, diventando elemento detrattore delle valenze paesaggistiche attualmente percepibili da più punti».

Una bocciatura piena. «Un giudizio – afferma il comitato – che sconfessa anche la scelta dell’amministrazione comunale che non ha saputo cercare e trovare una soluzione alternativa all’inserimento, in una transazione urbanistica, di un’area di grande valore per l’intero ambiente della collina del castello».

Elisa Giraud

 

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