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BASSANO – Pedalare da Monaco a Venezia e viceversa è ancora un sogno ma presto potrebbe presto diventare relatà. Per la ciclopista del Brenta sono infatti in arrivo dei fondi regionali. La giunta di Palazzo Balbi ha individuato il tratto bassanese della «ciclabile», che ora si ferma a Cismon, come opera prioritaria della mobilità dolce. A comunicarlo di recente il sindaco Poletto e il suo vice e assessore alla mobilità sostenibile Campagnolo. Dopo anni di attese pare quindi che qualcosa si stia muovendo grazie, appunto ad un bando regionale, che prevede dei finanziamenti per le piste ciclabili del Veneto. Bassano ha già pronto il progetto definitivo, manca solo quello esecutivo. Per gli amministratori bassanesi ci sono ottime delle probabilità che il progetto ottenga il finanziamento. L’intervento prevede che la nuova ciclopista si colleghi con quella che da Cismon prosegue a nord nel Trentino. Il tratto bassanese, in destra Brenta, utilizzerà il tracciato della Campesana, oltre ad alcuni tratti del lungofiume. A Campese è previsto il passaggio sulla sinistra Brenta attraverso una passerella sul fiume per poi passare per il centro cittadino e sul Ponte degli Alpini e proseguire qindi per l’Alta Padovana e collegarsi anche ad altri percorsi ciclabili verso Marostica ed Asolo.

 

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