Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

A SORPRESA – Si ripunta sul projet financing

NUOVA VALSUGANA «La faremo» aveva ribadito Zaia. E sotto l’albero di Natale rispunta a sorpresa il project financing

La Regione rimette sul tavolo il progetto

Ai Comuni interessati è arrivato il preliminare ottimizzato dell’itinerario Valbrenta-Bassano-Spv

Sotto l’albero di Natale, rispunta, a sorpresa, il project financing della Nuova Valsugana. A prescindere dall’inadeguatezza di un progetto contestato perché sproporzionato rispetto alle reali esigenze del territorio, viste le indagini in corso a Venezia, era convinzione comune che fosse stato quantomeno accantonato. Invece, la Regione pare spingere sull’acceleratore, assecondando quanto il governatore Zaia ha sempre sostenuto e cioè che «la Valsugana la faremo». Sul tavolo dei sindaci dei Comuni interessati al passaggio della nuova arteria, oltre che delle province di Vicenza e Treviso, Genio civile, Veneto Strade e dei gestori di Energia e servizi, è arrivato inaspettato dalla Regione il «progetto preliminare ottimizzato dell’itinerario della Valsugana Valbrenta-Bassano-Superstrada a pedaggio», vale a dire quello modificato con le osservazioni dei Comuni, quelle recepite, aggiornato a giugno 2014, su supporto magnetico (dvd), trasmesso dall’Ati «Pizzarotti-Mantovani-Cis-Cordioli», al fine di consentire «in sede di Conferenza dei Servizi, che sarà convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’espressione delle valutazioni delle amministrazioni interessate e dei soggetti gestori di opere, linee e impianti destinati al pubblico servizio interferiti, ai sensi degli artt. 165 e 168 del D.lgs 163/2006».

Una sorpresa poco gradita, dal momento che l’Unione Montana Valbrenta, a nome di tutti i Comuni del territorio, aveva chiesto al premier Renzi di inserire nel decreto «Sblocca Italia» il progetto a suo tempo realizzato dalla Provincia e concordato tra tutti gli enti interessati per un ammodernamento della statale esistente, anziché quello improponibile e devastante in project financing.

«Il dvd è appena arrivato e dovremo esaminarlo, ma ritengo a questo punto indispensabile – afferma il presidente dell’Unione Montana Valbrenta, Luca Ferazzoli, – un incontro fra tutti i sindaci, molti dei quali sono nuovi, per cercare una linea condivisa trattandosi di un’opera che interessa tutto il territorio. Inderogabile anche un confronto con la Regione, alla luce dei risvolti delle indagini in corso, per accertare quali siano le reali possibilità di realizzare quest’opera, considerati anche i passi avanti fatti con la Valdastico, da noi ritenute due opere alternative».

Tesi avvalorata anche dalla Moretti, prossima candidata alle elezioni regionali che, con il segretario regionale Pd, Roger De Menech, ha già ribadito in una nota che «la Regione Veneto dovrebbe smetterla di dire sì ad altre infrastrutture come la Valsugana: se c’è la Valdastico, non può esserci anche la Valsugana».

Sul problema interviene anche il sindaco di Valstagna, Carlo Perli: «L’ammodernamento della SS 47 della Valsugana è assolutamente indispensabile. In merito alla soluzione ipotizzata nel progetto ottimizzato, ribadiamo che dovrà necessariamente essere previsto il trattamento dei fumi all’uscita delle gallerie e prospettata una soluzione alternativa a quella devastante prevista in località Pian dei Zocchi».

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui