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Dolo. C’è il parere favorevole della commissione regionale (Crite) per i fondi

Gumirato: «Un giorno importante per i cittadini che sfruttano i servizi sanitari»

DOLO – La Commissione regionale per l’investimento in tecnologia ed edilizia ha dato parere favorevole a investire 28 milioni di euro negli ospedali di Dolo, Mirano e Noale, come previsto dal piano presentato dalla direzione generale dell’Asl 13. Ad annunciarlo è l’azienda ospedaliera che precisa che da gennaio partiranno gli iter per dare inizio ai lavori sui tre plessi.

La Crite ha anche avvallato l’abbandono definitivo degli affitti del Mariutto e dei locali amministrativi di Dolo per trasferire l’area direzionale a Noale.

Nell’ospedale di Dolo sono previsti investimenti pari a 14,2 milioni di euro per la messa in sicurezza del monoblocco sud (sistema antisismico, scale antincendio, nuovi ascensori e montacarichi) e per realizzare il Pronto soccorso, la piastra operatoria e radiologica su un edificio nuovo di due piani con un’estensione di duemila metri quadri.

A Mirano gli investimenti saranno 8,2 milioni di euro per la messa a norma del “De Carlo 1” e la ridefinizione logistica della sterilizzazione, la mensa, il magazzino dei farmaci.

A Noale sono destinati 5,7 milioni di euro per la ristrutturazione dei locali che ospiteranno gli uffici direzionali.

«E’ un giorno importante per l’Asl 13 e per i cittadini che utilizzano i nostri servizi», afferma Gino Gumirato, direttore generale dell’Asl 13. «Da domani finalmente si comincia a lavorare per dare risposte concrete al territorio. Un importante piano degli investimenti che certifica la volontà regionale di procedere nel percorso delineato con le schede ospedaliere, che ha come fine la realizzazione di una buona sanità fatta grazie ai professionisti e alla tecnologia al passo con i tempi, ma anche grazie a strutture, e ospedali che rispecchino standard di qualità, di sicurezza e accoglienza».

Il coordinamento per la salvaguardia dell’ospedale di Dolo interviene sul parere della Crite. «La decisione», dice Emilio Zen, «è in contraddizione con la mozione approvata martedì dal consiglio regionale, che chiedeva di congelare l’atto aziendale, e questo aspetto va chiarito. Ben vengano gli investimenti per l’ospedale di Dolo, che però non siano orientati verso destinazioni d’uso, come la week surgery, che non condividiamo e che non vuole la gente».

Una puntualizzazione viene fatta dal consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd). «La Crite ha ascoltato la proposta della direzione generale», precisa, «ma dobbiamo tenere presente che a decidere sarà una delibera di Giunta. Dal momento che sono state approvate due mozioni che danno un indirizzo politico e che impegnano la Giunta, è chiaro che il programma della direzione generale va rivisto fino alla decisione della Giunta».

Giacomo Piran

 

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