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DOLO – Il giorno dopo l’approvazione del Crite del progetto per la sistemazione dell’ospedale di Dolo, vi sono anche pareri positivi come quello dell’ex amministratore dello stesso ospedale e di aziende sanitarie Vincenzo D’Agostino.

«La somma a disposizione per la costruzione è di 14 milioni che derivano, in grossa parte, dal residuo attivo di gestione dell’Uls 13. La costruzione di pronto soccorso, piastra sale operatorie e collegamento rianimazione è un’ottima cosa e bisogna fare presto senza perdersi in discussioni inutili e fuorvianti».

D’Agostino ne è convinto: «Gli ospedali prefabbricati costano di meno e se ne costruiscono in tutto il mondo, in Russia ne saranno costruiti ben 14 da una ditta italiana. La costruzione del pronto soccorso e la piastra sale operatorie sono un punto fermo e di indubbio vantaggio per Dolo dove, peraltro, ci sono tutte le condizioni per ottenere una chirurgia divisionale con relativo direttore-primario. Il posto libero di primario in oculistica, che secondo le schede ha due soli posti letto, può essere convertito in una unità dipartimentale e consentire così di avere un primario per la chirurgia, di cui non si può fare a meno.

Per la cardiochirurgia – aggiunge D’Agostino – è assurdo pensare di ottenerne una a Mirano, ha drenato per anni grandi risorse del bilancio costringendo l’ospedale di Dolo a stringere la cinghia, ci vuole un bacino di utenza di oltre un milione di abitanti. Le schede prevedono una cardiologia vascolare per gennaio 2015 e sono sicuro che sarà istituita»

(L.Per.)

 

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