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ZERO BRANCO – «Non è più tollerabile continuare a lasciare tonnellate di materiali e di terra inquinata a poche decine di metri dalle abitazioni di via Bertoneria. Le autorità competenti devono intervenire con urgenza a tutela della salute pubblica e dell’area a vocazione agricola»: torna alla carica l’ambientalista Gino Spolaore sulla vicenda dell’ex azienda Mestrinaro a Sant’Alberto di Zero Branco.

Gli impianti della Mestrinaro Spa, poi diventata Costruzioni Generali Srl, sono fermi da circa un anno e mezzo. Dopo il fallimento dell’azienda zerotina è rimasto tutto bloccato. Ci sono enormi cumuli di rifiuti speciali che giacciono all’interno dei capannoni dismessi. Gino Spolaore parla di una vera è propria bomba ecologica.

«Parliamo di un’area dove si coltiva il famoso radicchio rosso tardivo di Treviso e l’asparago bianco, oltre a molte altre colture ortofrutticole specializzate. A rischio inquinamento sono anche le falde freatiche, considerato che tutto il territorio del Comune di Zero Branco è privo di acquedotto pubblico».

(N.D.)

 

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