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VALLI – Un sensore per rilevare anche la presenza di auto all’incrocio in modo da attivare il semaforo in caso di necessità. Questo il compromesso a cui si è arrivati ieri durante il confronto, nella sede Anas di Mestre, tra il comitato civico di Valli, che chiede l’attivazione dell’impianto semaforico per tutto il giorno, e l’autorità che ha competenza nella statale che ritiene che sia un’ipotesi impercorribile per il formarsi di continue code, specie in estate. In mezzo la mediazione dell’assessore comunale alla sicurezza Barbara Penzo che ha permesso di concordare su una soluzione alternativa all’accensione costante.

«In effetti le code non sono meno pericolose di un’immissione a semaforo spento», spiega l’assessore, «e comunque bloccare una statale quando non ci sono macchine in attraversamento non avrebbe senso. Anas ha concordato nella soluzione del “semaforo intelligente” che si attivi tramite sensori sotto l’asfalto sia nel caso di pedoni che nel caso di auto. La sistemazione tecnica spetterà al Comune che ha competenza sull’impianto. A giorni partiremo con l’attivazione pedonale e nel giro di qualche mese, credo, con quella per le auto».

La soluzione piace anche al comitato che, prima del confronto, aveva minacciato manifestazioni in Romea nel caso Anas non avesse accolto le istanze della frazione.

«Capiamo che sovrappassi e rotonde siano soluzioni non realizzabili in tempo veloci», spiega Giuliano Fiorino, presidente del comitato, «questa dei sensori potrebbe essere in effetti la soluzione migliore e più facile da attuare. Siamo anche soddisfatti che Anas ci abbia ricevuti e ascoltato le nostre istanze. Ora speriamo che il Comune mantenga la parola e adegui l’impianto velocemente».

(e.b.a.)

 

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