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DOLO «Nel 2014 il commercio di Dolo ha segnato il passo con la chiusura di storiche attività del centro che rappresentavano delle eccellenze nel loro settore».

Lo dice Gianni Conte, segretario della Cisl della Riviera del Brenta, che analizza la situazione di crisi del commercio dolese simile a quella di Mira e di altri comuni del territorio. Conte non lesina critiche alla giunta comunale.

«Si è lasciato morire il mercatino dell’antiquariato», nota, «e oggi nessuna associazione ha la forza per farlo rivivere».

Conte parla poi dello Squero e di Piazza Cantiere. «Negli anni scorsi qualcuno difendeva lo Squero», prosegue, «lamentandosi perché ospitava troppe manifestazioni e perché c’era la presenza di furgoni per portare il materiale per le feste. Oggi, quello che è considerato il salotto di Dolo, è una piazza vuota senza nessuna attrazione per i cittadini e i turisti. La responsabilità è di questa amministrazione che, da quando non ha più un assessore dedicato, sta facendo morire il commercio del paese. Senza contare i servizi che stanno sparendo come Tribunale, Giudice di Pace e Inps».

Viene poi analizzata la situazione del commercio ambulante. «Come associazione ambulanti», precisa Conte, «avevamo chiesto più volte di proporre iniziative come il mercato serale o quelli straordinari di domenica. Dopo vari solleciti, e articoli sui giornali, ci è arrivata dal Comune la risposta negativa».

Il sindacalista lancia una proposta. «Vogliamo essere propositivi per il nostro paese», conclude Gianni Conte, «e siamo disponibili ad organizzare, assieme a commercianti e associazioni, iniziative per il rilancio del centro di Dolo. Evitiamo che il paese diventi un dormitorio».

Giacomo Piran

 

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