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Il magistrato che presiede l’autorità nazionale anticorruzione vuole una dettagliata relazione

L’Anac si è mossa in seguito all’appello della deputata sandonatese grillina Spessotto

MUSILE – Autostrada del Mare: l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) vuole visionare tutta la documentazione relativa all’iter del bando per la concessione della progettazione definitiva e della costruzione, tramite project-financing, della superstrada che collegherà il casello dell’A4 di Meolo a Jesolo.

Nei giorni scorsi gli uffici dell’Autorithy, presieduta dal magistrato Raffaele Cantone (divenuto famoso per il suo impegno per la legalità sull’Expo), hanno scritto alla sezione “Strade, autostrade e concessioni” della Regione per chiedere «una circostanziata relazione sullo stato attuale del procedimento di gara, nonché su eventuali contenziosi insorti».

La Regione avrà tempo sino alla fine di gennaio per produrre l’incartamento. Va precisato che al momento sulla via del Mare non c’è alcuna indagine in corso da parte dell’Anac, ma si tratta di una richiesta di informazioni preliminari, per assicurare la verifica del rispetto delle condizioni di legalità della procedura.

L’Autorithy si è mossa in seguito all’appello lanciato lo scorso dicembre dalla deputata sandonatese Arianna Spessotto. L’esponente del Movimento 5 Stelle aveva chiesto a Cantone di intraprendere un’azione mirata alla sospensione dell’iter di aggiudicazione del bando di gara, alla luce del sistema di tangenti e malaffare emerso in Veneto dalle indagini sul Mose.

«Cantone ha risposto positivamente alla mia richiesta, annunciando l’avvio dell’esame preliminare della questione da me sollevata», commenta Arianna Spessotto, «è mia intenzione, come già fatto in precedenza, coinvolgere direttamente i sindaci dei Comuni interessati dalla realizzazione dell’opera in questa delicata fase di aggiornamento, per valutare congiuntamente l’effettiva o meno permanenza delle necessarie condizioni di legalità per l’aggiudicazione della gara per la costruzione della superstrada Meolo-Jesolo».

Ma la deputata del Movimento 5 Stelle chiama in causa soprattutto il governatore Zaia. «I comitati, le associazioni locali e quasi tutti i Comuni hanno già da tempo espresso la loro contrarietà alla costruzione della superstrada a pedaggio per la sua evidente inutilità.

Pertanto», conclude Arianna Spessotto, «ritengo necessario procedere su tutti i fronti per bloccare definitivamente questa assurdità. Mi auguro che si muovano in questa direzione altri sindaci, politici e magari il presidente della Regione Zaia, che formalmente si è dichiarato contrario all’opera, ma alla prova dei fatti non ha intrapreso alcuna azione concreta».

Giovanni Monforte

 

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