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Il ministro mantiene la promessa rivolgendosi alla Camera per averne il via libera

La Provincia autonoma: «Pronti a fare ricorso per tutelare le nostre prerogative»

PADOVA – La via per i monti è aperta. Allo scadere del 60esimo giorno previsto per la “procedura di dissenso”, Maurizio Lupi avvia l’iter per il prolungamento a Nord della Valdastico superando il «no» del Trentino che già annuncia «i necessari ricorsi per salvaguardare le sue prerogative». Il ministro delle Infrastrutture, si legge in una nota, «ha inviato alla presidenza della Commissione Affari regionali della Camera la documentazione sulla realizzazione dell’Autostrada A31 Valdastico Nord affinché la Commissione prenda esplicitamente atto che il Governo ha esperito tutte le azioni previste dai principi di leale collaborazione e di rispetto delle autonomie a fronte dell’opposizione della Provincia autonoma di Trento alla realizzazione della suddetta autostrada».

Con questo atto il ministro Lupi «ha dato formalmente avvio alla procedura – prosegue la nota – che prevede, di fronte al permanere del dissenso della Provincia autonoma di Trento, che il progetto della Valdastico Nord venga approvato, su proposta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Consiglio dei ministri, con un Decreto del Presidente della Repubblica». Soddisfatta A4 Holding che dal 1986, con la fusione dell’Autostrada A31 Valdastico, ha la concessione del tratto Trento-Valdastico-Vicenza-Riviera Berica-Rovigo, allora realizzato solo per i 36,4 chilometri tra Vicenza e Piovene Rocchette. Nel 2005 sono iniziati i lavori per la costruzione del tronco a sud fra Vicenza e Rovigo (54 chilometri) il cui casello di Badia Polesine è stato aperto il 15 dicembre scorso. Ed è proprio in quell’occasione, che il ministro aveva ribadito l’avvio della procedura di dissenso, ovvero anche con il parere negativo della Provincia autonoma. «Un passo sperato e che è arrivato nelle tempistiche promesse – spiegano dalla concessionaria a Verona – Ora attendiamo il Consiglio dei ministri poi il decreto del presidente».

«Restiamo contrari all’opera – replicano invece da Trento il presidente della Provincia Ugo Rossi e l’assessore Mauro Gilmozzi – perché crediamo che l’idea stessa della Valdastico sia superata, non coerente con le direttive europee e anche col forte investimento che si sta facendo sul trasporto ferroviario, proprio in collaborazione con lo Stato, ma anche con l’Unione europea e l’Austria. L’iniziativa del ministro appare come una forzatura alla quale non potremo che rispondere coi necessari ricorsi per salvaguardare le nostre prerogative».

«Ringraziamo il ministro per aver mantenuto la parola data e ora confidiamo in tempi brevi» replicano dall’A4 Holding.

Eleonora Vallin

 

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