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No Navi: «Sulle crociere decida il futuro sindaco»

«Nessuna decisione sul passaggio delle grandi navi venga adottata senza prima avere un sindaco». Questa la linea del comitato «No grandi navi-laguna bene comune», riunito ieri pomeriggio al centro sociale Morion per analizzare la recente sentenza del Tar, che ha annullato il decreto Clini-Passera, e concordare le future iniziative. Un centinaio gli intervenuti, d’accordo nel ritenere la sentenza positiva per il movimento, non solo per l’eco mediatico, ma perchè rimettere la palla a centrocampo significa dilazionare i tempi e consentire la crescita di altri progetti ben più graditi di quello dello scavo del canale di Contorta, con chiaro riferimento, invece, al consenso nei confronti dell’idea off-shore di De Piccoli.

In questa situazione di strategia temporale si situa proprio il riferimento al futuro sindaco, affinchè la città possa esprimersi con le sue rappresentanze istituzionali, nel chiaro versante di un primo cittadino disposto ad essere ferreo nel voler le grandi navi non solo fuori dal Bacino ma dell’intera laguna.

Un bel banco di prova per i candidati sindaco, chiamati ad esprimersi in merito all’intero piano regolatore portuale, tanto che già si odono i primi rombi di guerra: «Non ci accontenteremo della promessa di una libera comparazione di progetti, lasciando la decisione finale al ministero, come vorrebbe mediare Casson – affermano gli esponenti del comitato – nè ci convince Molina, con le sue simpatie per Marghera. Non tratteremo termini di comparazione progettuale, ma solo di vera e propria esclusione delle grandi navi dalla laguna; quindi no immediato al canale di Contorta».

Intanto, nel versante delle iniziative in programma, il comitato ha intenzione di sfruttare l’imminente Carnevale per una manifestazione acquea lungo tutta la città, di istituire il confronto con i futuri candidati a sindaco e di promuovere incontri pubblici che si vorrebbero a Cà Farsetti per ribadire il ruolo centrale del Comune e della discussione democratica e partecipativa di una città «che non deve ammattere scelte esterne a se stessa».

L’incontro si è concluso con una cena a contributo volontario per sostenere le spese delle sanzioni comminate al comitato a causa delle manifestazioni non autorizzate e ai numerosi bliz: 300mila euro in due anni.

 

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