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MARTELLAGO – Passata quasi all’unanimità, mercoledì, in consiglio, con la sola astensione del M5S, la convenzione che poi sarà siglata con Comune di Scorzè, Anas, Cav e Veneto Strade per sbloccare la complanarina, l’ultimo tassello della viabilità del casello. La nuova arteria, già prevista ma inserita nei piani in seconda battuta e rimasta ferma a lungo, garantirà un collegamento diretto tra la Moglianese e il casello, specie per il traffico pesante, e sgraverà via Ca’ Nove, dove peraltro vige il divieto ai camion: correrà rasente il Passante, tra Cappella di Scorzè e Martellago. L’accordo prevede che l’opera sia finanziata con fondi Cav, 5 milioni 795mila euro, ma affida la parte economica e realizzativa, compresa la gara per assegnare i lavori, a Veneto Strade. Una soluzione per accorciare i tempi e il ritardo con cui la bretella, che richiederà comunque un anno e mezzo-due, sarà pronta rispetto alla restante nuova viabilità, che sarà aperta col casello a fine febbraio.

«Il nostro territorio ha subìto il Passante ma l’Amministrazione precedente ha fatto di tutto per portare a casa quanto più possibile, in modo che almeno avessimo un ritorno» – ha rilevato il sindaco Barbiero, ricordando che negli accordi rientra anche la sistemazione di via Ca’ Nove. «Finalmente chiudiamo un cerchio ’pesante’ per il nostro territorio. Con la complanarina e le altre nuove arterie si farà in modo, per lo meno, che i camion dall’autostrada non passino per le strade e per il centro di Martellago» – ha aggiunto Moreno Bernardi (Un Comune per tutti). «Se dovessimo esprimerci su Passante e casello, che hanno prodotto uno scempio, diremmo un fermo ’no’. Con questa bretella, almeno, si salva Ca’ Nove, sperando però che ci si fermi qui» – ha concluso Andrea Marchiori (5 Stelle).

Nicola De Rossi

 

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