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L’investimento condiviso da Veneto e Friuli permetterà di tagliare un’ora da Venezia a Trieste. Intanto continuano i disagi: venerdì cancellati due treni

SAN DONÀ – Al via la progettazione preliminare per la velocizzazione dell’attuale linea ferroviaria Venezia-Trieste. Si tratta di una serie di lavori che riguarderanno la tratta già esistente, con interventi di miglioramento tecnologico, rettifiche delle curvature, potenziamento infrastrutturale dei nodi che oggi rappresentano dei “colli di bottiglia” per la circolazione ferroviaria.

Un investimento complessivo da 1,8 miliardi di euro che, condiviso dalle Regioni Friuli e Veneto, consentirà nei prossimi anni di ridurre a poco più di un’ora (tempo stimato circa 68 minuti) la percorrenza tra Venezia e Trieste.

La notizia dell’avvio della fase della progettazione preliminare è stata confermata dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Michele Mario Elia, durante un incontro, a Roma, con la governatrice del Friuli, Debora Serracchiani.

«Sulla velocizzazione della Trieste-Venezia», si legge in una nota della giunta regionale friulana, «è stato concordato di promuovere una riunione a breve, con la presenza anche del presidente del Veneto Luca Zaia, che ha condiviso sin dall’inizio questo investimento sulla linea esistente».

La proposta di velocizzare la tratta esistente era emersa già dopo le polemiche sul percorso litoraneo della Tav e il lavoro sui tracciati alternativi condotto dall’allora commissario Mainardi. Alla fine tutti gli enti coinvolti concordarono sul fatto di dare priorità al potenziamento e adeguamento della linea esistente che, una volta velocizzata, potrà essere in grado di soddisfare ancora per diversi anni le esigenze. La velocizzazione non impedirà in futuro, se mai ce ne saranno i fondi e la necessità, di realizzare l’Alta Velocità, con l’ipotesi più accreditata del quadruplicamento della linea esistente.

Anche per l’avvio degli interventi di velocizzazione, comunque, ci sarà da attendere, perché dopo la progettazione preliminare dovranno seguire quella definitiva e gli appalti. Nel frattempo i viaggiatori convivono con i soliti problemi.

I comitati pendolari hanno segnalato altri due convogli soppressi, nel tardo pomeriggio di venerdì. Intanto una sponda ai pendolari arriva di nuovo dal Friuli. Incontrando i pendolari locali, l’assessore regionale alla Mobilità Mariagrazia Santoro «ha evidenziato la necessità di reintegrare l’ultimo treno notturno in partenza da Venezia per Trieste, la cui cancellazione ha causato notevoli disagi».

Proprio quanto i pendolari da un anno chiedono invano a Luca Zaia.

Giovanni Monforte

 

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