Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Mozione di M5S

SCORZÈ – I materiali provenienti dal recupero e riuso dei rifiuti urbani e speciali possono diventare buoni per fare alcune delle opere pubbliche.

Ne è convinto il Movimento 5 Stelle di Scorzè, che nel Consiglio comunale di domani (inizio ore 19) presenterà un ordine del giorno per chiedere al sindaco Giovanni Battista Mestriner e alla sua giunta di adottare questo metodo già in uso altrove.

Tutto nasce da una direttiva europea e dal progetto Prowaste, che mira a ridurre la percentuale di materie plastiche miste destinate a finire in discarica, facendo aumentare quella riciclata, che permetterebbe di realizzare dei prodotti più eco-compatibili.

Il M5S ha preso pure ad esempio uno studio norvegese fatto sull’immondizia domestica, dove mostra come il riciclo meccanico comporti un minor impatto sull’ambiente rispetto al recupero energetico e allo smaltimento in discarica.

Insomma, il gruppo che fa parte della minoranza chiede una svolta più ecologica al Comune negli interventi da fare. «Ecco allora» spiegano i due consiglieri Antonio Petenà e Flavio Berton «che potrebbero tornare buoni per i rifacimenti dell’arredo urbano, d’interni ed esterni, ma anche per i pannelli fonoassorbenti, per i contenitori della spazzatura, per giardini e piste ciclabili. Si potrebbero usare delle materie prime secondarie, specie di plastiche eterogenee provenienti dal recupero e riuso dei rifiuti urbani e speciali».

(a.rag.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui