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Sì della Regione al piano di ricalibratura dei corsi d’acqua del bacino Sesta Presa proposto dai Comuni della Riviera

Meno azoto e fosforo in laguna. I comuni di Dolo, Camponogara, Campagna Lupia, Strà, Fossò, Vigonovo e Campolongo Maggiore hanno ricevuto dalla Regione del Veneto il parere favorevole di compatibilità ambientale per la realizzazione di opere di ricalibratura dei corsi d’acqua nei loro territori.

A darne notizia è l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, il quale ha ricordato che l’intervento era stato proposto nel marzo dello scorso anno dal Consorzio di bonifica Bacchiglione. Il progetto ha come scopo il miglioramento della gestione delle acque del bacino Sesta Presa, ossia tutto il territorio posto a sud del corso del Naviglio Brenta. Ciò incrementerà le capacità auto-depurative dei corsi d’acqua prima della loro immissione nella laguna veneta, con l’abbattimento degli agenti nutrienti come fosforo e azoto. Per raggiungere tale obiettivo è stata prevista per stralci progettuali la ricalibratura e la rinaturalizzazione di alcuni tratti di canali esistenti, la realizzazione di aree umide di fitodepurazione e l’aumento dei tempi di ritenzione che saranno così in grado di interessare tutta la parte vegetate esistente sulle sponde dei corsi d’acqua.

Nel progetto globale presentato dal Consorzio Bacchiglione è prevista la realizzazione di un’area umida lungo lo scolo Brentoncino, la rinaturalizzazione di un tratto del canale II° diramazione Brentoncino, l’adeguamento del sistema di sostegno attualmente presente nel bacino Sesta Presa e l’automazione di alcuni manufatti esistenti specificatamente nei comuni di Dolo, Camponogara e Campagnalupia.

Il parere favorevole della Giunta veneta segue quello della Commissione Regionale V.I.A. (Valutazione impatto ambientale), che a sua volta ha espresso all’unanimità parere favorevole al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto, subordinatamente al rispetto di prescrizioni.

 

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