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La polemica 

DOLO – Scoppia la polemica contro l’Asl 13 dopo la fuga dal reparto di psichiatria di Alessio Cristofoli. L’episodio infatti è l’ultimo di una serie. Il caso di Claudio Benvenuti, 53 anni di Dolo, anche lui ricoverato per problemi di tossicodipendenza, aveva fatto pensare: appena dimesso aveva fatto perdere le sue tracce finché non è stato trovato morto di freddo e stenti. Un’altro paziente, in questo caso psichicamente instabile, 20 mesi fa era scappato dal reparto e si era gettato in acqua nel Naviglio trovando anche in quel caso la morte.

Sulla vicenda interviene per il Partito Democratico il medico Francesco Sacco che è anche esponente del comitato in difesa dell’ospedale di Dolo “Bruno Marcato”.

«La situazione a Dolo e Mirano», spiega Sacco, «è davvero difficile. Servirebbero maggiori controlli e sorveglianza in casi del genere, cioè nel caso di pazienti in stato di alterazione così evidente. Certo anche l’Asl 13 in questi casi si deve confrontare con la mancanza di risorse e con problemi sempre più evidenti di riordino dei reparti. Il reparto di Psichiatria di Dolo lo conosco per varie vicissitudini di alcuni pazienti che avevo in cura da parecchi anni. È un reparto con pochissimo personale medico e poco personale infermieristico. Un reparto che è stato colpito nel corso degli anni da pesantissimi tagli compiuti dai direttori generali che si sono succeduti e dalla Regione».

«È però evidente», conclude, «che in una situazione del genere la sorveglianza che dovrebbe essere elevata per pazienti del genere è ridotta al minimo ed è quindi insufficiente. Anche l’associazione del territorio “Psiche 2000” aveva criticato nel corso degli anni in diverse occasioni le dimissioni troppo celeri di alcuni pazienti da Psichiatria di Dolo».

(a.ab.)

 

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