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Disagi ieri sulla linea Venezia-Trieste: soppresse sette corse, compreso l’Ic Frecciargento da Roma, altre sono arrivate a destinazione dopo due ore

SAN DONÀ – Sabato «nero» per i viaggiatori della linea ferroviaria Venezia-Trieste: un doppio guasto, avvenuto in Friuli nelle prime ore della mattinata, ha causato la cancellazione di diversi treni e ritardi che hanno superato le due ore. Grossi disagi, soprattutto, per chi voleva spostarsi tra il Veneto Orientale e il Friuli. Ma non sono mancati problemi anche per chi doveva raggiungere Venezia e si è visto cancellare i Regionali Veloci.

Ai viaggiatori, pendolari ma anche turisti diretti al Carnevale, non è rimasto che affollare i Regionali Lenti Portogruaro-Venezia, che hanno viaggiato regolarmente.

I due guasti si sono verificati nello stesso tratto di linea, tra le stazioni di Trieste Centrale e Bivio d’Aurisina, sul Carso giuliano. I problemi sono cominciati già prima dell’alba.

Secondo quanto si è appresso, il primo inconveniente si è verificato alle 5.20 a un treno impiegato per i lavori di manutenzione della linea. La circolazione ferroviaria è dovuta proseguire su un solo binario.

Ma poco dopo un secondo guasto ha interessato il sistema automatico che regola il distanziamento dei treni. Sul posto sono arrivati gli operai di Rete Ferroviaria Italiana per un intervento tecnico sugli impianti di circolazione. Il guasto è stato riparato intorno alle 8.20.

Ma, nel frattempo, la circolazione ferroviaria tra Veneto e Friuli è andata in tilt, tanto che la situazione è tornata alla normalità solo in tarda mattinata.

Sono stati cancellati sette treni: la Frecciargento Trieste-Roma e sei convogli regionali, tra cui i Regionali Veloci 2206 e 2207 tra Venezia e Trieste. Nove treni regionali hanno accumulato ritardi tra 20 e 120 minuti. Qualche esempio: il Regionale Veloce 2680, atteso a San Donà alle 8.41, è arrivato in riva al Piave solo alle 10.24, mentre il 2208 ha accumulato un’ora e mezza di ritardo.

Non è andata meglio per i Regionali Portogruaro-Trieste: il 2687 delle 6.09 è stato cancellato da Monfalcone. Grossi ritardi anche per due Frecciabianca (130 minuti per il Trieste-Torino e 105 per il Trieste-Milano) e per alcuni intercity: il Trieste-Roma delle 8.48 è arrivato a San Donà alle 10.35.

Proteste, nei giorni scorsi, si sono levate anche per il sovraffollamento dei treni. Giovedì pomeriggio, ad esempio, come segnalato dai comitati pendolari, il Regionale Veloce da Venezia delle 17.41, al posto delle normali carrozze per media distanza, è stato effettuato con un vecchio convoglio con la metà di posti a sedere disponibili. Con il risultato che molti pendolari sono stati costretti a viaggiare ammassati in piedi.

Giovanni Monforte

 

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