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IL TRACCIATO- Una strada di due chilometri “superata” dalla Vallenari bis

I progetti esecutivi per il nuovo bypass di Campalto sono stati presentati, per cui entro l’estate apriranno i cantieri. O, almeno, dovrebbero. Meglio usare il condizionale dato che della bretella si parla ormai da più di cinque anni. L’opera da quasi 60 milioni di euro per due chilometri, e giudicata dai cittadini una delle più inutili del territorio, sta dunque per vedere la luce. Il programma dei lavori, infatti, prevede che in pochi mesi, dal momento in cui le ruspe partiranno, l’opera sia realizzata.

Ostacoli non ce ne sono più dopo che i 150 espropri sono stati ultimati, che l’appalto è stato assegnato e l’Anas ha risolto pure i contenziosi affidandolo alle due imprese che si sono classificate prima e seconda (riunite nell’Ati composta da Oberosler cav. Pietro Spa e Trevi Spa), che il tracciato è stato segnato anche sul terreno e che i vertici dell’Azienda nazionale delle strade hanno assicurato di avere in cassa tutti i 57,6 milioni di euro necessari. E anche le dure opposizioni dei cittadini riuniti nel comitato “By-pass”, accompagnate da estemporanei compagni di strada come vari consiglieri comunali o parlamentari di centrodestra e centrosinistra, nulla hanno potuto contro l’opera.

Anche perché la pianificazione dell’Anas non guarda al solo territorio mestrino ma è molto più ampia e inserisce la bretellina di Campalto in un piano complessivo per evitare l’attraversamento dei centri urbani, quindi si aggiunge al bypass di San Donà, a quello di Portogruaro già realizzati e a quello di Tessera per il quale, però, mancano i fondi.

Il fatto che da quando venne ipotizzata la bretella di Campalto ad oggi, siano stati costruiti nel frattempo i sottopassi lungo via Martiri della Libertà e la Vallenari bis, e che quindi buona parte del traffico pesante sia stato deviato da via Orlanda, non è evidentemente un motivo sufficiente per rinunciare all’opera.

I due chilometri della nuova strada saranno compresi tra due nuove grandi rotonde: una vicino al Don Vecchi Quattro e l’altra all’incrocio tra via Orlanda e via Sabbadino, la strada che porta al villaggio Laguna. Dal don Vecchi la bretella si diramerà, passando alle spalle del centro abitato (verso Favaro), a circa 200 metri di distanza; supererà in sottopasso via Gobbi e proseguirà fino a ricongiungersi con via Orlanda all’altezza dell’entrata al villaggio Laguna.

Rispetto al progetto originario, gli esecutivi contengono alcune modifiche che rendono l’opera meno impattante rispetto al territorio attorno, in particolare il sottopasso di via Gobbi è stato “addolcito”, per cui in definitiva sarebbero serviti meno espropri di quelli fatti.

 

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