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Chioggia. il presidente dell’ascom, da re

CHIOGGIA «Il parco commerciale darà il colpo di grazia ai negozi già in bilico». L’allarme è dell’Ascom che, dopo otto anni di guerra alla grande distribuzione targata Coop a suon di ricorsi, ora che l’apertura del centro è imminente teme che sarà la batosta finale per molte attività già soffocate dalle tasse e dalla crisi. E a chi sostiene che creerà occupazione risponde che non sarà così perché ogni nuovo posto di lavoro comporterà la perdita di quattro posti in negozi locali. Quello che fino a qualche anno fa per i commercianti locali era solo uno spettro, ora sta diventando realtà. Il parco commerciale di Brondolo, con la Coop, Trony, Decathlon, Scarpe & Scarpe (gli altri marchi sono ancora top secret) aprirà i battenti tra fine aprile e i primi di maggio.

«La crisi non è alle spalle», spiega il presidente dell’Ascom, Alessandro Da Re, «le serrande abbassate stanno aumentando anche in zone, come Borgo San Giovanni, che finora hanno ben resistito alla congiuntura negativa. Gli affitti alti, le troppe tasse, la mancanza di clientela stanno mettendo in ginocchio l’economia locale. E con l’apertura del centro commerciale di Brondolo andrà ancora peggio».

Il parco commerciale ospiterà un grandissimo supermercato Coop e altri 12 negozi di cui sei grandi catene.

«A risentirne saranno soprattutto i piccoli negozi» precisa Da Re, «e i punti vendita delle frazioni. Gli unici al momento che riescono a sopravvivere sono i negozi in spazi di proprietà in cui nel computo delle spese non grava anche l’affitto. Abbiamo bloccato l’arrivo del centro commerciale per otto anni, l’ideale sarebbe stato vincere il ricorso, ma almeno abbiamo dato un po’ di ossigeno ai nostri commercianti. Otto anni fa sarebbe stato un cataclisma».

A chi sostiene che un centro commerciale attira gente che poi si distribuisce anche in altre zone e che crea occupazione, Da Re risponde che basta guardare i vicini esempi di Mestre e Marghera: «Non conosco nessuno che dopo un giro alla Nave de Vero passeggia per Marghera», spiega il presidente, «o che dopo l’Auchan se ne va in giro per piazza Ferretto. Ogni nuovo posto di lavoro porta alla perdita di quattro posti in negozi locali, questa è la verità».

Elisabetta Boscolo Anzoletti

 

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