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Nuova Venezia – Motori a idrogeno e aria pulita

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

mar

2015

Al Green Mobility Show il vaporetto a emissione zero e il progetto Poseidon del Porto

VENEZIA – Il pezzo forte è il vaporetto “Hepic” con un motore fuell cell a idrogeno e batterie di riserva, a zero emissioni inquinanti, che si sta costruendo nei cantiere nautico Vizianello a Malcontenta. Ma ci sono anche le auto, gli autobus a idrogeno della Dolomitech già in esercizio a Bolzano, c’è il prototipo di un carrello elevatore (muletto), sempre a idrogeno, realizzato dall’azienda veronese Baumann Srl; c’è anche un distributore a idrogeno per veicoli su gomma concepito dalla Sapio (storico produttore di gas tecnici presente con uno stabilimento a Marghera), infine c’è il progetto “Poseidon” dell’Autorità Portuale per sviluppare l’utilizzo dei gas naturale per i motori delle navi.

Sono tutti esempi, molto concreti, di una nuova e avanzatissima generazione di macchine che possono utilizzare il combustibile pulito per eccellenza, come l’idrogeno, messe in mostra al “Green Mobility Show” – organizzato dal consorzio Hydrogen Park e dedicato ai mezzi di trasporto che utilizzano energie rinnovabili – iniziato ieri mattina nel Terminal Passeggeri di San Basilio. Il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia (Apv), Paolo Costa, intervenuto al convegno d’apertura, ha annunciato di aver presento una richiesta di co-finanziamento europeo per un progetto di sviluppo dell’utilizzo di gas naturale liquefatto «puntando ad arrivare poi il più rapidamente possibile all’utilizzo di un combustibile a inquinamento zero».

Il Porto vuole mettere a punto un prototipo di motonave a gas naturale tra il Lido e Venezia, un prototipo di rimorchiatore a gas, una stazione sperimentale a Marghera per rifornire le navi e, in un primo esperimento, camion e auto.

In occasione del Green Mobility Show, anche il presidente di Confindustria Venezia, Matteo Zoppas, ha voluto ribadire il sostegno al consorzio Hydrogen Park «per le ricerche e la progettualità espressa da più di 10 anni da questa struttura che lavora in maniera pionieristica a livello europeo sulle tecnologie ecosostenibili e in particolare sull’idrogeno per il quale Porto Marghera è un polo di riferimento in grado di fare da apripista per le attuali e le future applicazioni dell’idrogeno in ambito civile che industriale, con grande riguardo all’ambiente ».

«Come imprenditori, – ha concluso Zoppas – sentiamo il dovere di favorire al massimo la responsabilità sociale e il rispetto delle risorse del nostro pianeta».

Una decina di anni fa, Venezia era diventata il primo e unico “laboratorio mondiale” dove è stata messa a punto e brevettata dall’Enel una centrale elettrica costruita a Fusina che utilizzava l’idrogeno di scarto del ciclo integrato del vicino Petrolchimico per produrre 16 megawatt di energia elettrica. La centrale, del tutto sperimentale, ha funzionato, come previsto, solo per tre anni e poi è stata spenta.

Ancor prima, nel resto nel 2003 è nato a Marghera il Consorzio l’Hydrogen Park che mise a punto un prototipo di vaporetto ad idrogeno (Accadue), nella speranza che potesse interessare anche all’Actv per ripulire la flotta che continua ad utilizzare l’inquinante gasolio.

Invece si è fatta avanti un’azienda privata locale come Alilaguna, che dopo aver messo in servizio 5 vaporetti con motore ibrido, ha costituito un’Ati – con il cantiere nautico Vizianello e la start-up EconBoard – con il sostengo di Confindustria e il fondamentale apporto tecnologico fornito da Enel Distribuzione per l’alimentazione elettrica e da Dolomitech, azienda trentina produttrice degli autobus a idrogeno usati in Trentino.

Se tutto andrà come previsto entro ottobre prossimo vedremo circolare tra San Marco e la darsena dell’aeroporto di Tessera il primo vaporetto all’idrogeno, al quale – si spera – ne seguiranno altri. Chissà se a quel punto anche una grande azienda pubblica Actv comincerà a pensare seriamente a vaporetti e bus a idrogeno per contribuire a ripulire l’aria di Mestre e Venezia?

Gianni Favarato

 

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