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Le associazioni dei ciclisti lanciano un appello per la sicurezza. Domani flash mob a San Giuliano

Interpellanza delle associazioni dei ciclisti al prefetto Cuttaia per chiedere un suo intervento presso il Comune per trovare una soluzione per il ponte della Libertà, la cui pista ciclabile in costruzione rischia di essere insicura per migliaia di persone, senza un collegamento con via Torino e il Vega, che esiste solo sulla carta.

Le associazioni dei ciclisti stimano in almeno 75 mila le persone che usano la bici per imbarcarsi sui ferry boat per Lido e Pellestrina ( i dati sono del 2014 e sono stati forniti da Actv).

Nella lettera partita ieri, spiegano: «Non esistendo oggi, né essendo previsto a breve termine, un percorso protetto dedicato esclusivamente alle biciclette, i ciclisti (tra cui numerose famiglie con bambini) sono costretti a percorrere il sedime stradale in promiscuità con automobili e mezzi pubblici. L’entrata in servizio del tram previsto per l’inizio del mese di giugno, non farà che aggravare la già critica situazione attuale».

Non esistono «le condizioni di sicurezza per andare in bici», dicono, sul Ponte della Libertà, con l’aggravante che con l’arrivo del tram a Venezia diventerà inutilizzabile anche il cavalcavia di San Giuliano.

A Cuttaia, quindi, le associazioni chiedono «un incontro diretto. Chiediamo di verificare la situazione esistente e futura per quanto concerne la sicurezza che va garantita a tutti i cittadini e ai turisti che intendono muoversi in bicicletta tra Venezia e la terraferma».

Un incontro è stato chiesto da tempo, ma senza risposta, anche al commissario Zappalorto al quale le associazioni dei ciclisti, dopo la protesta del 21 marzo con 200 persone sul ponte, vorrebbero proporre anche delle soluzioni alternative.

E la mobilitazione continua con un flash mob previsto per sabato mattina a San Giuliano, un carosello di biciclette a cui seguirà un intervento di “pulizia” sulla banchina nord del ponte, che potrebbe rivelarsi una delle soluzioni al problema ovvero i ciclisti pensano di proporne l’utilizzo per le due ruote.

E le associazioni cercano anche di organizzare un confronto con i candidati sindaco, per capire le loro intenzioni. Sabato 9 maggio, invece la giornata sarà tutta delle bici a Mestre, perché in occasione di “Bimbinbici” della Fiab a Mestre potrebbero essere organizzate altre azioni di protesta a sostegno del collegamento ciclabile tra terraferma e centro storico.

(m.ch.)

 

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