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LA BATTAGLIA PER LA PISTA PER VENEZIA

Il vento gelido e la minaccia della pioggia hanno tenuto lontano i ciclisti dal cavalcavia di San Giuliano. Il flash mob programmato per protestare contro la chiusura del cavalcavia alle biciclette e la mancanza di una pista ciclabile che colleghi Mestre con Venezia si è svolto un po’ in sordina, con appena una ventina di partecipanti.

Ma lo spirito battagliero non abbandona i ciclisti che stanno già pensando alle prossime iniziative. A partire dall’incontro con i candidati sindaci, che dovrebbe tenersi il prossimo 17 aprile o la settimana seguente.

Prima di allora i membri delle varie associazioni riunite per questa battaglia di civiltà ripuliranno il tratto sterrato compreso tra la ferrovia e via della Libertà per unire il ponte con i piedi del cavalcavia, e in tal modo assicurare la possibilità di percorrere il ponte anche sul lato nord.

Il tratto sterrato fa parte di un progetto più ampio cui stanno lavorando le associazioni: una proposta alternativa alla ciclabile che dovrà passare per il Vega e arrivare fino a via Torino attraverso il sottopasso della stazione ferroviaria di Marghera, pista che i ciclisti non vogliono perché molto più lunga e meno sicura.

In questi mesi organizzeranno anche altre manifestazioni, prima che il primo giugno venga aperta la linea del tram per Venezia e che il cavalcavia venga chiuso definitivamente alle biciclette.

(e.t.)

 

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