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Nuova Venezia – Vitalizi, mezzo milione di risparmio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

apr

2015

Applicata da gennaio la norma che decurta gli assegni di 176 ex consiglieri regionali. C’è chi perde più di 400 euro al mese

VENEZIA – C’è chi, come l’ex coordinatore regionale di Forza Italia, Giorgio Carollo (71 anni compiuti il 30 marzo), ci rimette 262,98 euro e chi, come l’ex vicepresidente della giunta Galan, Fabio Gava, classe 1949, se n’è visto decurtare in busta paga addirittura 427,52.

È l’effetto dell’applicazione, a partire dal primo gennaio 2015, della legge regionale 43/2014 “Interventi temporanei relativi all’assegno vitalizio inerenti la riduzione della spesa pubblica”.

Quella che pubblichiamo a fianco è la tabella, diffusa dagli uffici del Consiglio regionale, che evidenzia, per ciascun beneficiario di assegno vitalizio, l’importo netto erogato a novembre 2014 (al netto dell’eventuale rata di acconto Irpef, trattenuta proprio a novembre, e di altre destinazioni discrezionali) e l’importo netto erogato a febbraio 2015.

Nella tabella sono indicati 176 beneficiari. Ma i bonifici accreditati mensilmente sono almeno una cinquantina in più, giacché non sono stati pubblicati i nominativi dei beneficiari degli assegni di reversibilità (sui quali pure grava il risparmio).

Morale della favola. Il risparmio mensile, per le casse della Regione, si aggira sui 40 mila euro, il che significa all’incirca mezzo milione l’anno. Una cifra che conferma le previsioni del presidente del Consiglio, Clodovaldo Ruffato, il quale aveva ipotizzato un taglio, nel triennio, di circa due milioni.

La normativa stabilisce che i tagli vengano applicati per tre anni, fino al 31 dicembre 2017. La riduzione riguarda gli assegni vitalizi dei soggetti con un reddito complessivo annuo, ai fini Irpef, superiore a 29.500 euro. Il taglio si applicherà, a suo tempo, anche ai soggetti che, al primo gennaio 2015, non hanno ancora conseguito i requisiti previsti petr l’erogazione del vitalizio.

Ricordiamo che ai beneficiari di assegni fino a duemila euro si applica un taglio del 5% sull’intero importo. Per chi percepisce un vitalizio compreso fra duemila e quattromila il taglio è di 100 euro più l’8% sulla parte del vitalizio che eccede duemila euro. Più significativa la riduzione per chi riceve un vitalizio compreso fra quattromila e seimila euro: a una sforbiciata di 260 euro va aggiunto il taglio del 10% sulla parte eccedente i quattromila euro.

La legge regionale 43/2014 ha inoltre previsto una maggiorazione per chi, ex consigliere regionale, riscuote anche un altro vitalizio in conseguenza di un mandato parlamentare nazionale o europeo. La riduzione passa al 7% fino a duemila euro. Per chi percepisce fra duemila e quattromila euro, il taglio è di 140 euro più l’11,20% della parte eccedente i duemila euro.

I beneficiari di un assegno compreso fra quattromila e seimila euro si sono visti tagliare 364 euro più il 14% sulla parte eccedente i quattromila euro.

Ma quanto riscuono gli ex presidenti della Giunta regionale? Franco Cremonese (al timone di Palazzo Balbi dal 1989 al 1992) ha perso, fra novembre 2014 e febbraio 2015, la bellezza di 265,90 euro. Franco Frigo, che ne prese il posto per qualche mese, si è visto ridurre l’assegno di 325,90 euro. Il successore di Frigo, Giuseppe Pupillo, accusa un taglio in busta paga di 227,70 euro. E Aldo Bottin, presidente dell’associazione degli ex consiglieri, fra i promotori del ricorso contro i tagli, patrocinato dall’avvocato Maurizio Paniz, si è visto ridurre il vitalizio di 261,55 euro.

Uno tra gli assegni più contenuti è quello che viene pagato al professor Massimo Cacciari (1760,62 euro a febbraio 2015, contro i 1.904,13 di novembre 2014).

Dalla tabella di febbraio emerge che il vitalizio più cospicuo è stato invece pagato al democratico Gianni Gallo (sceso da 4.234,15 a 4.049,07). Il fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta ha percepito a febbraio un assegno di 2.490,91 (con un taglio di 213,51 euro). Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, incassa 3.395,12 euro.

 

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