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Jesolo. Approvato l’ordine del giorno presentato da De Zotti, ora il documento sarà spedito a Renzi

JESOLO – Trivellazioni in Adriatico, votato all’unanimità l’ordine del giorno di Christofer De Zotti per la tutela del nostro mare e dell’economia turistica.

«Il consiglio comunale di Jesolo ha approvato l’ordine del giorno che ho presentato e condiviso con tutti i consiglieri di opposizione contro le trivellazioni in Adriatico. Il documento condivide la scelta della Regione di ricorrere contro il decreto “Sblocca Italia” che ha sostanzialmente riaperto la corsa alle concessioni per l’estrazione di gas e petrolio nel nostro mare, prevedendo tra l’altro una procedura burocratica di 180 giorni».

«In poche parole», spiega De Zotti, «è più facile impiantare una trivella in mare che sostituire una tenda in un chiosco. Ora il documento, su nostra richiesta, verrà inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, e ai ministri competenti, nonchè a tutti i parlamentari eletti in Veneto. Si ripensi a questa folle scelta italiana e si vada in Europa a contestare l’analoga scelta della Croazia».

Altro impegno contenuto nel documento approvato in consiglio comunale è quello per il sindaco di andare al “Tavolo dei sindaci della costa” affinchè tutti i consigli comunali approvino un documento analogo.

«Uniti», conclude De Zotti, «si può dare un segnale forte, al di là delle distinzioni politiche. I rischi delle trivelle in Adriatico, un mare con scarso ricambio d’acqua, sono legati al sicuro peggioramento delle qualità dell’acqua, alla distruzione dell’ambiente marino, all’erosione e alla subsidenza della costa. Senza considerare che un incidente in mare potrebbe rovinare per decenni la nostra economia turistica e del settore ittico: parliamo di 32 milioni di presenze turistiche solo nelle spiagge venete e centinaia di milioni di euro di imposte locali e statali».

(g.ca.)

 

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