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Nuova Venezia – Grandi navi, ecco l’invasione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

apr

2015

La Costa Neoclassica apre la stagione ed è subito polemica

La Costa Neoclassica sostituisce un camino. «Ma i fumi sono esagerati»

Compagnie a Venezia senza le ammiraglie. Nuovo dossier dei comitati

Arrivano le grandi navi ripartono le polemiche

VENEZIA – Una sosta tecnica ad Ancona per sostituire il fumaiolo. Ma al suo arrivo in laguna, con due ore di ritardo sulla tabella di marcia, la Costa Neoclassica ha emesso una lunga scia di scia di fumo nerissimo. Tornano le navi e torna la polemica sui loro effetti inquinanti.

A poche ore dalla firma in Capitaneria dell’accordo volontario «Blue flag», con cui le compagnie si impegnano a non usare durante l’entrata in porto combustibili allo zolfo – i comitati rilanciano le polemica.

Domani saranno in sala San Leonardo, a Cannaregio, per presentare il nuovo dossier dei professori Giuseppoe Tattara (Ca’ Foscari) e Giovan Battista Fabbri (Iuav) sui danni provocati alla laguna e all’ambiente dalle grandi navi.

Intanto le grandi navi sono diventate un po’ meno grandi. In attesa di alternative per il passaggio davanti a San Marco e di nuove indicazioni di legge il governo ha stabilito che nel 2015 potranno passare in canale della Giudecca solo navi di stazza massima inferiore alle 96 mila tonnellate. Cinquantamila in meno delle ammiraglie di Costa e Msc che si vedevano fino all’anno scorso.

«Ma sono lunghe 300 metri, sono troppo grandi comunque per la nostra laguna», dice il portavoce del Comitato No Grandi Navi e Ambiente Venezia Luciano Mazzolin, «e il Blue flag è una presa in giro: non abbiamo mai visto controlli e le scie di fumo nero che si vedono parlano da sole. Rilanciamo da oggi la nostra battaglia e la mobilitazione delle migliaia di cittadini che si sono schierati contro l’entrata in laguna delle navi troppo grandi».

Ieri mattina intanto in Marittima si sono viste ormeggiate due navi da crociera. La Costa neoclassica e la Ocean della P&O Cruises. Hanno sbarcato 3 mila passeggeri ognuna, contro i circa 5 mila delle ammiraglie. Arrivi ridotti, dunque. Perché le compagnie delle crociere, spiegano al Porto, hanno preferito attendere e adeguarsi in mancanza di indicazioni più precise. «Ma non potranno attendere a lungo», ripete il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, «l’incertezza crea danni. Ci devono dire che fare, noi siamo pronti».

Costa pensa allo scavo del nuovo canale Contorta-Sant’Angelo, nuova via d’acqua in laguna centrale contestata dagli ambientalisti che dovrebbe congiungere il canale dei Petroli con la Marittima. Scavando qualche milione di metri cubi di materiale dai fondali per portare la profondità dagli attuali due metri a 10 metri e mezzo. Un’autostrada larga cento metri che consentirebbe di far passare le navi dalla bocca di porto di Malamocco e non più dal Lido. «Unica soluzione nel breve periodo per non perdere la ricchezza delle crociere», ripete Costa. Che non chiude alla soluzione Marghera nel lungo periodo. «A patto che si faccia l’off shore, e dunque il traffico commerciale e delle petroliere sia spostato in mare», dice. Il Contorta costerebbe 140 milioni di euro, la piattaforma off shore 2 miliardi e 200 mila euro di cui circa un terzo garantito dai privati, il resto dallo Stato. L’off shore è fermo per mancanza di finanziamenti. Il Contorta in attesa del verdetto della commissione di Impatto ambientale, che sta esaminando le osservazioni.

Alberto Vitucci

 

Tanti saranno i passaggi a San Marco, il 9 maggio è previsto il primo clou

In quel weekend manifestazione di protesta. A metà giugno un vero pienone

Nuova invasione in Bacino con 1500 giganti del mare

VENEZIA – Tra arrivi e partenze saranno circa 1.500 le navi che passeranno davanti al Bacino di San Marco fino a novembre, con picchi in alcuni fine settimana. Le compagnie crocieristiche, che programmano la stagione con molto tempo in anticipo, hanno seguito le indicazioni del decreto Clini – Passera, dirottando su Venezia navi con stazza inferiori alle 96 mila tonnellate. Nonostante la proposta sia stata poi bocciata, alla Stazione Marittima nel 2015 arriveranno 70 tipi di navi: 9 superiori alle 90 mila tonnellate, 4 superiori alle 80 mila, 5 alle 70 mila, 7 alle 60 mila, 5 alle 50 mila e le restanti 42 a scalare, fino alla più piccola, la «Harmony G.» di 498 tonnellate.

La stagione, iniziata a febbraio e marzo con qualche passaggio della sola «Berlin» di 9.570 tonnellate, parte definitivamente ad aprile con l’arrivo la domenica 12 della nuovissima «MSC Magnifica», costruita alla Fincantieri, che, con 34 toccate (arrivo e partenza) in programma fino a novembre, 95.128 tonnellate di stazza, 293,8 metri di lunghezza e 3.173 passeggeri, si conferma come la prima delle grandi navi, seguita da altre due della stessa compagnia: la «MSC Poesia» (31 toccate, 92.627 tonnellate, 293,8 metri, 3.173 passeggeri) e la «MSC Musica» (31 toccate, 92.409 tonnellate, 3.173 passeggeri, 293.8 metri).

Le altre “città” galleggianti sono: la maltese «Celebrity Constellation» (10 toccate, 90.940 tonnellate, 294 metri, 2036 passeggeri), l’italiana «Costa Deliziosa» (28 toccate, 92.720 tonnellate, 294 metri, 2826 passeggeri), l’americana «Island Princess» (9 toccate, 91.627 tonnellate, 294 metri, 2.390 passeggeri), la «Norwegian Jade» (26 toccate, 93.558 tonnellate, 294 metri, 3130 passeggeri), le britanniche «Queen Elizabeth» (3 toccate, 90.901 tonnellate, 294 metri, 2.175 passeggeri) e «Queen Victoria» (4 toccate, 90.049 tonnellate, 294 metri, 2208 passeggeri).

Ad aprile saranno circa una settantina i passaggi tra arrivi e partenze con circa 6 grandi navi, mentre maggio sarà il mese più pieno, seguito da giugno e settembre. A maggio sono previste circa 200 toccate (arrivi e partenze) che si concentreranno nei weekend, in particolare quello del 9, proprio quando è prevista la manifestazione del comitato «No Grandi Navi».

Sabato 9 la Stazione Marittima ospiterà infatti 9 navi, incluse la «Norwegian Jade» e la «MSC Poesia», che arriveranno e partiranno in giornata, mentre domenica 10 ne approderanno altre sette, inclusa la «MSC Magnifica» e la «MSC Musica».

Pienone comunque anche negli altri fine settimane di maggio e di giugno (circa 200 toccate), con il clou di grandi navi il 14 giugno e di navi di varie stazze il 27 dello stesso mese. Tra arrivi e partenze se ne possono contare quasi 200 a luglio e ad agosto con un leggero aumento a settembre, mese in cui si vedrà di nuovo una straordinaria concentrazione di navi il weekend del 5 e del 26. A ottobre il numero rimane elevato, mentre cala a novembre, tornando all’incirca allo stesso di aprile. Le agenzie turistiche che seguono le 70 navi sono 13, oltre dieci da Bassani e Cemar.

Vera Mantengoli

 

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