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Nuova Venezia – I comitati: in Veneto stop alla corruzione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

apr

2015

Avviso Pubblico, Libera, Osservatorio Ambiente e Legalità convocano i candidati-governatore. «Confronto su 18 punti»

VENEZIA – C’è una ninna nanna di Bepi di Marzi che sembra fatta apposta per i politici che fanno false promesse: «Te raccomando non verzar la bocca, te me imbriaghi el putelo col fià». Quante parole vengono spese in campagna elettorale per guadagnare voti, quanti impegni presi senza che resti traccia? Per evitarlo c’è un solo sistema: monitorare gli eletti. Seguirli passo passo, durante la legislatura. Con il loro consenso, naturalmente, espresso prima delle elezioni.

È questo che chiederanno domani pomeriggio ai candidati presidenti del Veneto tre battagliere associazioni: Avviso Pubblico, Libera, Osservatorio Ambiente e Legalità. Un impegno alla trasparenza. Alla Centrale Plip di Mestre, via San Donà 195/c, ore 17 e 30, sono invitati in ordine alfabetico Jacopo Berti, Laura Di Lucia Coletti, Alessandra Moretti, Alessio Morosin, Flavio Tosi e Luca Zaia.

Battagliere ma anche fastidiose, queste tre associazioni, perché non intendono voltare pagina sui fatti dell’ultimo anno, che hanno visto la classe politica veneta decapitata, la classe imprenditoriale sbugiardata e i superstiti far passare la linea che gli arresti della magistratura hanno risanato la vita pubblica del Veneto.

«Per fermare la corruzione bisogna cambiare i comportamenti ma anche le normative, perché c’è una corruzione illegale ma ce n’è anche una legale», dicono in sintesi Roberto Tommasi, Gigi Lazzaro, Gianni Belloni, Anna Dalla Valle e Andrea Cereser, presentando l’iniziativa. Che è ribattezzata «Stop alla corruzione».

I candidati presidenti che si presenteranno domani all’incontro pubblico, si troveranno di fronte ad un documento in 18 punti. Alcuni valgono da soli una legislatura. Il punto 4, per esempio, è lungo una righetta ma equivale ad una bomba atomica: «Revoca della concessione e scioglimento del Consorzio Venezia Nuova». Non ci sta riuscendo nemmeno Raffaele Cantone.

Per tacere del punto 8 che chiede il blocco di tutti i project financing in atto.

Sarà interessante vedere su quanti di questi punti i candidati alla presidenza del Veneto si impegneranno, perché è ammesso – almeno lo riteniamo – che si possano avere idee diverse. Purché lo si dica con chiarezza e si indichi la contro-proposta, visto che il primo obiettivo dell’iniziativa è portare trasparenza nel rapporto tra elettori ed eletti.

Ecco in sintesi le richieste del programma di legislatura suggerito dalle tre associazioni.

1) Escludere dai vertici politici e amministrativi le persone condannate per reati contro la pubblica amministrazione, anche se solo in primo grado e anche se assolte perché il fatto è prescritto.

2) Rifinanziare la legge regionale antimafia: il Veneto è l’unica Regione italiana ad essersene dotato.

3)Varare un piano di formazione alla cittadinanza attiva nelle scuole.

4) Revocare e sciogliere il Consorzio Venezia Nuova.

5) Tutelare i dipendenti di aziende che segnalano episodi di corruzione.

6) Escludere le procedure straordinarie nelle opere pubbliche, tipo il commissariamento della Pedemontana.

7) Introdurre controlli diversi sulle commissioni aggiudicatrici degli appalti e sul Rup, il responsabile unico del procedimento.

8) Moratoria regionale su tutti i project financing.

9) Nuovi strumenti urbanistici per gestire cave e rifiuti speciali.

10) Meccanismi di più ampia partecipazione alle decisioni che riguardano l’ambiente.

11) Disboscamento della giungla di società partecipate dalla Regione.

12) Procedure per rendere obbligatorio un iter di confronto pubblico nell’approvazione delle grandi opere.

13) Obbligatorio anche il confronto pubblico tra esperti di scuole diverse.

14) Introdurre la valutazione economica d’impatto di una grande opera.

15) Stroncare la lievitazione dei costi (ma non è detto come!).

16) Scioglimento della commissione regionale Via e della commissione Vas. 1

7) Protocolli d’intesa con le forze di polizia.

18) Anagrafe patrimoniale dei politici e dei dirigenti regionali.

 

Renzo Mazzaro

 

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