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MIRANO – A Ca’ Perale sta prendendo forma l’area verde, sopra 400mila tonnellate di rifiuti

I rifiuti sono già stati coperti e sigillati, alcune migliaia di alberi saranno piantumate nelle prossime settimane. Prende forma la nuova, grande area naturale di Mirano: in via Taglio, dove c’era la discarica di Ca’ Perale, sta sorgendo un grande prato, circondato da una folta area boscata. L’intervento, realizzato da Veritas con un finanziamento regionale di 4,9 milioni di euro, sarà completato a giugno, il Comune di Mirano intende inaugurare il nuovo polmone verde per quest’estate. L’ex discarica confina con il Passante autostradale; tra il 1988 e il 1996 è stata attiva per tutto il Miranese ricevendo oltre 400mila tonnellate di rifiuti solidi urbani.

Dopo aver scartato le ipotesi di realizzare un parco urbano e un impianto fotovoltaico, l’amministrazione ha deciso di far nascere un’area che sia soprattutto di rifugio per la fauna.

«Avrà una valenza naturalistica – spiega l’assessore all’Ambiente, Federico Vianello – a compensazione dell’impatto ambientale che questa zona ha subìto per molti anni. L’area boscata e il prato interno favoriranno la presenza di insetti e uccelli, che hanno bisogno di questo tipo di ambiente ormai completamente scomparso dal nostro territorio. Lo scorso autunno i tecnici hanno chiuso la discarica con una copertura sigillata e impermeabile come richiesto dalle norme, intanto si intravedono già i primi frutti della semina e ora mancano solamente due step: nelle prossime settimane si lavorerà alle siepi perimetrali (saranno piantate prevalentemente latifoglie), a giugno saranno realizzati dei percorsi interni di servizio. Secondo il piano originario i lavori si sarebbero dovuti completare già nel maggio del 2013, ma i tempi si sono allungati prima perché Veritas ha dovuto attendere l’autorizzazione dall’Autorità militare per la bonifica bellica, e poi per le frequenti piogge della scorsa estate. Se non ci saranno ulteriori intoppi, a luglio in quest’area vasta circa 6 ettari sarà inaugurato ufficialmente il nuovo polmone verde di Mirano. Poi basterà attendere che la natura faccia il proprio corso».

 

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