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Pamio, responsabile della Lipu, lancia un appello

«Necessario riorganizzare la raccolta delle immondizie»

VENEZIA – Troppi rifiuti a portata di becco, e il numero di gabbiani reali in centro storico cresce in continuazione. Un dato di fatto, che segnala la Lipu veneziana e che riguarda il re degli uccelli lagunari, quel gabbiano che arriva fino a 140 centimetri di apertura alare e che dal 2000 si è avvicinato sempre più ai tetti delle case di Venezia e delle isole più vicine.

«Il problema è presto detto, spiega Giampaolo Pamio, responsabile della Lipu veneziana, «l’abbondanza di cibo a disposizione ha attirato questa specie in maniera anomala. La presenza delle chiatte che raccolgono i rifiuti dietro la Giudecca è un problema enorme così come il cibo che trovano alla chiusura del mercato del pesce a Rialto o il sistema di raccolta dell’umido nelle calli e nei campi. Addirittura è stato notato che questo tipo di gabbiano si è adattato alla perfezione alla situazione, imparando ad aprire i sacchetti dell’umido per estrarne il cibo. Alla fine il gabbiano reale è una sorta di spazzino della nostra laguna e del mare, abituato a nutrirsi anche di animali morti che galleggiano. Ma ultimamente le segnalazioni che abbiamo ricevuto parlano anche di un gabbiano che ha iniziato ad attaccare piccioni e topi».

Negli ultimi tempi il problema è stato segnalato anche in alcune zone del centro storico, con persone che hanno avuto qualche brutta esperienza con questo uccello.

«Finché ci saranno turisti che gli daranno cibo in Piazza San marco, sarà normale che questi gabbiani vadano a cercarlo, perché si abituano in maniera sbagliata», prosegue Pamio.

«Sulla loro aggressività, poi, bisogna fare alcune precisazioni. Il gabbiano reale lo può diventare solo quando si sente in pericolo nel periodo della nidificazione. Ragion per cui, se ci sono persone che lavorano sui tetti delle case vicino a un suo nido, può essere che abbia degli atteggiamenti aggressivi. Altrimenti il gabbiano scappa e diffida dell’uomo. Negli ultimi anni, per la situazione che si è creata a Venezia con i rifiuti, sono sempre di più le coppie di questi gabbiani che nidificano su altane e terrazze».

In laguna non c’è solo il gabbiano reale, ma anche quello comune e il corallino. Sono più piccoli. Per allontanare i gabbiani reali, però, la Lipu ha la sua ricetta. «Siamo contrari alla falconeria, perché sposta solamente il problema», conclude il responsabile veneziano dell’associazione.

«L’80 per cento del lavoro si farebbe organizzando in modo diverso la raccolta dell’organico in centro storico, e trovando alternative alle chiatte dietro la Giudecca. Poi, assicurandosi che in Piazza San Marco non venga somministrato loro del cibo. In quel modo il gabbiano reale andrebbe da solo altrove, perché ha già dei nemici nei corvi, nelle taccole e nelle gazze che gli predano le uova nei nidi».

Simone Bianchi

 

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