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Nuova Venezia – Mira. Ancora sangue sulla ROMEA

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

apr

2015

Un altro morto sulla Romea. Ieri pomeriggio alle 15, nel comune di Mira, un’auto condotta da un anziano di Marghera, Venerino Visintin di 86 anni, è improvvisamente sbandata e si è scontrata con un camion che passava sulla corsia opposta. L’uomo è morto sul colpo, il traffico è rimasto bloccato per oltre due ore.

 

SANGUE SULLA ROMEA – TRAGEDIA DAVANTI A LANDO

Venerino Visintin, 86 anni, forse tradito da un malore. Schianto violentissimo. I pompieri hanno dovuto segare la Panda

Sbanda con l’auto e muore contro un Tir

MIRA – Un’auto sbanda, invade la corsia opposta e si schianta contro un tir sulla Romea. Il conducente Venerino Visintin, 86 anni, residente a Marghera, è morto sul colpo. Questo il tragico incidente poco dopo il ponte dell’Idrovia e che ha mandato in tilt per ore la statale 309 che è stata chiusa .

Tutto si è verificato verso le 15, quando l’anziano, alla guida di una Fiat Panda diretta a Marghera, improvvisamente ha sbandato, forse per un malore e ha invaso con l’auto il senso di marcia opposto. Nello stesso istante stava sopraggiungendo un tir proveniente dalla Lituania che ha cercato di evitare l’impatto ma senza successo. Il terribile scontro ha accartocciato la Fiat Panda, che è finita nel fosso che costeggia la Romea. Il camion ha sterzato ed è finito poi in mezzo alla strada riportando forti danni alla cabina. Subito sono stati allertati i soccorsi dagli altri automobilisti. Sono arrivati in pochi minuti le ambulanze del 118, i pompieri, i vigili urbani di Mira, che hanno rilevato il sinistro e in supporto anche i carabinieri che si sono occupati a regolare il traffico. Nonostante il tempestivo arrivo dell’ambulanza per Venerino Visintin non c’e stato nulla da fare e non è rimasto che constatare ila morte. L’autista del tir invece ha riportato solo ferite lievi e contusioni. Per poter recuperare il corpo, rimasto incastrato nell’auto, son dovuti intervenire i pompieri che hanno tagliato le lamiere della Panda.

La statale è stata chiusa al transito per quasi due ore per liberare la carreggiata dai detriti. I blocchi erano all’altezza dell’incrocio di Giare e degli svincoli dell’idrovia. Si sono formate code chilometriche sia in direzione Venezia che in direzione Chioggia. La situazione è tornata alla normalità solo verso le 17,30.

Ora sarà importante per i vigili urbani ricostruire la dinamica dell’accaduto e soprattutto i motivi alla base della sbandata risultata poi fatale per la vittima. È possibile, infatti che l’improvvisa invasione di corsia dell’auto, possa essere stata anche causata da un malore: sull’asfalto non sarebbero stati riscontrati segni di frenata da parte della Panda. I mezzi sono stati messi sotto sequestro dalla magistratura. Il corpo dell’anziano, che risiedeva a Marghera in via Settembrini 7, è stato portato all’obitorio di Dolo.

Alessandro Abbadir

 

Da 30 anni viene assicurato “un intervento” per mettere in sicurezza la statale

Quel sentiero di promesse e croci

MIRA – Da oltre 30 anni i politici promettono di rendere più sicura la Romea, magari con un semplice guard rail. Invece niente: solo grandi progetti di autostrada, e nel frattempo tragedie e lutti. Tantissimi gli incidenti che si verificano con frequenza quasi settimanale, molti quelli mortali. Il penultimo lo scorso 22 marzo quando Hassana Boussaad, una giovane mamma di origine marocchine, 36 anni, che viveva a Correzzola, è sbandata contro un camion perdendo la vita. Un’altra tragedia lo scorso 19 ottobre, quando all’altezza di Conche di Codevigoin uno schianto tra tre auto perse la vita Lucia Tasso, una bimba di 3 anni di Dolo, e restarono ferite 8 persone. Sempre a marzo si era verificato un incidente mortale nel tratto mirese della Romea, a ridosso del ristorante da “Poppi” a Dogaletto. In quel caso si era trattato di un tamponamento fra sette mezzi, forse causato dal fatto che l’autista del camion che lo ha provocato correva da molte ore senza dormire e senza rispettare le pause previste dai cronotachigrafi. Ieri ha perso la vita un anziano.

I sindaci della Riviera da tempo si sono scagliati contro la pericolosità della strada. «L’autostrada», spiega il sindaco di Camponogara Giampietro Menin, «non serve a nulla e per fortuna è stata tolta dalle priorità del governo. Serve invece mettere in sicurezza l’attuale Romea, ma va fatto subito.

Sulla stessa linea il comitato Opzione Zero: «L’autostrada per fortuna è stata seriamente azzoppata», dice Mattia Donadel, «e difficilmente l’opera sarà riproposta , resta però da sempre il problema della messa in sicurezza dell’attuale strada che costerebbe molto meno dell’opera voluta dalla cricca del cemento e dall’ex assessore regionale Renato Chsso. Ma come sempre le cose semplici non si fanno».

(a.ab.)

 

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